Venerdì, 19 Luglio 2024

Fassina (Pd): "La condanna di Berlusconi è stata una maledizione"

L'esponente del Partito democratico, che è anche viceministro: "Non c'e' odio, c'e' invece rispetto per la sofferenza politica di un partito e del suo leader''

Il viceministro dell'Economia Stefano Fassina affida al quotidiano Avvenire le sue convinzioni sulle prossime mosse politiche che potrebbero portare a una crisi di governo: ''Non voglio la rottura, non voglio lo scontro, e non ho mai pensato a Silvio Berlusconi come a un nemico. Non c'e' odio, c'e' invece rispetto per la sofferenza politica di un partito e del suo leader''

Il Pd, assicura Fassina, "non ha un pregiudizio'', ma ''la volonta' di affrontare questo passaggio senza spirito di vendetta''. ''La condanna di Berlusconi e' stato un fatto negativo non solo per Berlusconi e per il Pdl, ma per tutto il sistema politico. Quasi una maledizione che prova a bloccarci mentre siamo sulla strada giusta'', afferma Fassina. L'esponente democratico si dice tuttavia ''sereno, a tratti fiducioso. Prevarra' il senso di responsabilita' e il governo andra' avanti. Troveremo un'intesa alta su Imu, Iva, cassa integrazione ed esodati. E insieme, Pd e Pdl, costruiranno le condizioni per contribuire a imprimere all'Europa un cambio di rotta. Abbiamo un'occasione irripetibile - prosegue - che e' il semestre di presidenza italiana della Ue: saremo uniti nel dire che e' ora di convinzione crescita e occupazione''.

Per Fassina ''la vicenda giudiziaria di Berlusconi e' un problema politico, ma non puo' essere scaricato sulle istituzioni, sul governo, sul Parlamento, sulla Presidenza della Repubblica. Il Pdl deve riuscire a risolverlo al proprio interno. Soltanto cosi' puo' fare l'interesse generale del Paese''.

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