"Violenza sessuale di gruppo": indagati il figlio di Beppe Grillo e tre amici

La denuncia è di una modella di origini scandinave, scrive il quotidiano La Stampa. Il teatro della vicenda sarebbe la residenza estiva di Beppe Grillo a Porto Cervo, in Costa Smeralda. La difesa: "Il rapporto è stato consenziente"

Porto Cervo. Credit Wikimedia Commons

Il figlio di Beppe Grillo, Ciro di 19 anni, e tre amici sono indagati per una presunta violenza sessuale di gruppo, che sarebbe avvenuta nella villa del comico a Porto Cervo, dopo la denuncia di una modella di origini scandinave incontrata in una discoteca in Costa Smeralda. A raccontare la vicenda oggi è il quotidiano La Stampa, in un articolo a firma di Tommaso Fregatti e Marco Grasso.

Ciro Grillo, il figlio di Beppe indagato per un presunto stupro con tre amici

Secondo La Stampa, sarebbe avvenuto "un rapporto sessuale di gruppo" fra la ragazza e quattro coetanei, che si erano incontrati nel locale. "Secondo ciò che racconta lei, modella di origini scandinave, vent'anni ancora da compiere, si sarebbe trattato di uno stupro, forse avvenuto al termine di una notte di eccessi alcolici - sottolinea La Stampa -. Nella versione dei quattro giovani - tutti figli di imprenditori, medici e professionisti della Genova bene - il rapporto è stato consenziente".

Figlio Grillo indagato, la difesa: "La ragazza era consenziente"

"I quattro giovani - secondo quanto si legge sul quotidiano - ieri sono stati interrogati per ore dal magistrato Laura Bassani, pubblico ministero della Procura di Tempio Pausania, titolare del fascicolo". Il quotidiano aggiunge che sono stati acquisiti "tutti i cellulari" e "un video" la cui interpretazione "non è univoca": "Per la vittima - sostiene La Stampa - dimostrerebbe la violenza, per gli avvocati difensori il contrario, e cioè che la ragazza era consenziente".

"I giovani si sono difesi negando ogni addebito - osserva La Stampa -. E i legali hanno messo in luce alcune debolezze del racconto fornito dalla ragazza alle forze dell'ordine. Tre su tutte: il ritardo della denuncia, presentata dalla modella al suo ritorno a Milano, una decina di giorni dopo i fatti; la continuazione della vacanza per un'altra settimana e la pubblicazione di foto del viaggio sui social network, anche dopo che si sarebbe consumata la presunta violenza sessuale".
 

Fonte: La Stampa →

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