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Lunedì, 16 Maggio 2022

Sfigurata con l'acido, Lucia non si arrende: "Tornerò anche a sorridere"

Lucia Annibali, 36 anni, avvocato, è stata sfregiata con l'acido da due uomini assoldati dal suo ex. Lei non smette di lottare: "Non mi arrenderò mai, lo sappia chi mi ha fatto tutto questo. Possono avermi tolto il viso, non la voglia di ricominciare"

Il ricordo di quella notte che le ha cambiato per sempre la vita non si potrà mai cancellare: "Mi ha guardato un istante, ho visto che aveva in mano un barattolo. Mi sono detta un sacco di volte che forse potevo scappare, che magari avrei potuto proteggermi un po' di più"

Lucia Annibali, 36 anni, avvocato, è stata sfregiata con l’acido a Urbino. E' stato arrestato Luca Varani, un avvocato di Pesaro che aveva avuto con lei una relazione e che secondo l'accusa l'ha perseguitata per mesi prima di ordinare l'agguato a due albanesi, in carcere pure loro (l'incappucciato dell'acido e un altro che ha fatto da palo). "Quello mi ha lanciato addosso il liquido del barattolo, dice oggi Lucia. Ricordo la mia faccia che friggeva, rantolavo. Ho fatto in tempo a specchiarmi un istante prima che gli occhi non vedessero più niente. Ero grigia, c'erano bollicine che si muovevano sulle mie guance. Urlavo, urlavo tantissimo. Ricordo di aver tolto il giacchino di pelle per non rovinarlo... come se fosse importante".

Il Corriere della Sera l'ha intervistata:

Non mi arrenderò mai, lo sappia chi mi ha fatto tutto questo. Possono avermi tolto il viso, non la voglia di ricominciare. Sono qui, viva. Ho giurato a me stessa che ce l'avrei fatta e ce la farò».

La voglia di tornare a vivere nella maniera più normale possibile non l'ha mai abbandonata: "Mi dicevo: cascasse il mondo io non posso rimanere cieca come dicono i medici. Sarebbe troppo ingiusto. Avevo gli occhi bianchi, completamente coperti dall'acido, hanno creato una sostanza con il mio sangue e me li hanno puliti, io ci ho messo la volontà di guarire".

Nel suo letto d'ospedale, con gli occhi ancora fasciati e incerti, Lucia sentiva che parlavano di lei in televisione. «Si discuteva del mio caso, del femminicidio. Mi arrivavano le voci che parlavano delle indagini, degli arresti... ho sentito parole al vento che mi hanno offesa. L'albanese che mi ha conciata così aveva precedenti, era stato espulso più volte eppure era a Pesaro a passeggiare liberamente».

L'obiettivo è tornare a sorridere, anche se la strada è ancora molto lunga:

Mi ci vorrà almeno un anno per tornare con un viso, diciamo, armonioso. Adesso non sono un granché, mi rendo conto, ma ho in programma un'operazione per allargarmi la bocca, così sembrerò ancora più umana e finalmente potrò sorridere

Fonte: Corriere della Sera →
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