Sabato, 12 Giugno 2021
Spagna

I negazionisti della neve: “È di plastica, ci stanno prendendo in giro”

Teorie del complotto in Spagna dopo le abbondanti nevicate di giorni scorsi: la risposta di un biologo al video virale di una donna che cercava di scioglierla con un accendino

Un frame del video della donna che sostiene che la neve caduta sul suo balcone sia di plastica

Negazionisti della neve. La Spagna, dopo l’ondata di maltempo che ha colpito il paese e ha provocato numerose e copiose nevicate, osserva sgomenta il video di una donna convinta che quella neve altro non sia che una bufala. Non è neve, ma “pura plastica”. Il filmato, diventato virale su Twitter, mostra la donna raccogliere una manciata di neve caduta sul suo balcone e “dimostrare”, prove alla mano, la sua teoria: dopo averne fatto una palla, ha provato a bruciarla con un accendino. E siccome la neve che teneva in mano non si è sciolta, puzzava di plastica ed era diventata più nera a contattato con la fiammella dell’accendino…. “Ci stanno prendendo in giro”. 

Negazionisti della neve in Spagna: la risposta del biologo su Twitter

Su Twitter un biologo, Álvaro Bayón, ha voluto dare una spiegazione a questo fenomeno, chiarendo - per chi ne avesse bisogno - qualsiasi dubbio. In pratica, ha spigato Bayón, la neve raccolta dalla donna è una neve molto dura e piena di impurità. In più gli accendini contengono come combustile solitamente butano o benzina, che a loro volta contengono impurità che, una volta bruciate, formano cenere. L’odore che si sente viene da quelle stesse impurità che bruciano. Ma perché la neve non si è sciolta a contatto con la fiamma? Nel caso della palla di neve della donna, ha spiegato Bayón, la fiamma è stata applicata su un punto localizzato e “la maggior parte del calore che riceve si dissiperà attraverso il resto della massa di ghiaccio, senza in effetti sciogliersi, a causa dell’elevato calore specifico del ghiaccio”.  

Tuttavia, ha aggiunto il biologo, “nel punto in cui la fiamma colpisce più direttamente, il ghiaccio, passando improvvisamente da una temperatura molto bassa a una molto alta, subisce un processo ben noto a chiunque abbia studiato fisica e chimica all'ESO (la scuola media in Spagna, ndr), che è la sublimazione, il passaggio dal ghiaccio al vapore senza passare per la fase liquida”. E quel vapore, ha chiarito il biologo, in quel caso è possibile che non sia molto evidente, ma si può notare facendo attenzione. Basterà per convincere i negazionisti della neve spagnola? Bayón suggerisce la prova definita: mettere un po’ di quella neve in un bicchiere, farlo andare nel forno a microonde per qualche secondo e vedere cosa succede. 

Fonte: La Vanguardia →
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