Martedì, 26 Ottobre 2021

"Non chiamate questo numero": la truffa dello squillo sul cellulare

Repubblica racconta di una truffa organizzata con i telefoni cellulari: tutto parte da una telefonata ricevuta da un numero sconosciuto, il più delle volte con il prefisso +373, che corrisponde alla Moldavia

ROMA - La chiamata può arrivare a qualsiasi ora del giorno e della notte. E può svuotarci il credito sulla scheda del nostro cellulare.

Il numero non sembra avere niente di strano, ma è "sconosciuto" e spesso inizia con il prefisso +373, quello della Moldavia. Di solito non dura poco più di uno squillo. Ma se si fa in tempo a rispondere, si sente la linea cadere.

La truffa è dietro l'angolo. Quando si vede la chiamata senza risposta e si prova a richiamare quel numero, si rimane agganciati a una tariffa da 1,50 euro per ogni dieci secondi. E mentre si rimane in ascolto per capire perché dall’altra parte della cornetta si senta un audio che spesso sembra quello di un film porno, è scattata la trappola della cosiddetta "ping call", come ha spiegato ieri Vladimiro Polchi in un articolo su Repubblica:

Ricevi una telefonata da un numero che non conosci? Attento, non rispondere e soprattutto non richiamare. Il tuo cellulare è a rischio e la tua bolletta ancora di più. Potrebbe essere una ping call , la nuova truffa telefonica che si limita appunto a uno squillo (ping). Chi sarà? Tu richiami e finisci dritto nella trappola delle tariffe premium: decine di euro per pochi secondi. È “l’ultimo squillo”: frode a buon mercato e difficilmente perseguibile. E l’Italia è il Paese del boom di queste nuove truffe telefoniche. Internet abbonda di segnalazioni al riguardo. Centinaia di forum e siti avvertono del pericolo

"L’ultima frode è denominata Wangiri - spiegano a Repubblica da Vodafone - in tal caso i truffatori utilizzano un computer in grado di contattare simultaneamente una grande quantità di numeri telefonici in modo casuale. I cellulari di coloro che ricevono questa telefonata, visualizzano sul display una “chiamata persa”. La truffa scatta quando l’utente, in buona fede, ricontatta il numero, che normalmente viene tariffato come numero premium o contiene delle pubblicità". Come difendersi? In sostanza, a seguito della segnalazione del cliente truffato, scatta una procedura standard: "Viene verificato se altri clienti sono stati tratti in inganno allo stesso modo, poi si contatta l’operatore dal quale è partita la chiamata e si richiede di bloccare il numero. Infine viene chiesto al cliente di presentare denuncia e si procede quindi col riaccredito della cifra contestata". Quasi impossibile perseguire l'autore della truffa, perché spesso lo sviluppo tecnologico "corre" più delle leggi.

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Fonte: Repubblica.it →
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