Venerdì, 5 Marzo 2021

Vittorio Raso: il boss della 'ndrangheta arrestato e già rilasciato (per un clamoroso errore)

“Esaurito”, così come lo chiamano i suoi, viene considerato un personaggio di spicco: era stato finalmente individuato dopo anni e anni di latitanza, poi succede qualcosa di clamoroso: "A guardare la foto del giorno dell’arresto, viene quasi da pensare che già sapesse"

Vittorio Raso (C), 41 anni, soprannominato "Esaurito", personaggio di spicco della 'ndrangheta calabrese radicata a Torino, latitante dal 2018 dopo l'arresto a Barcellona, Spagna, 11 ottobre 2020. ANSA

Vittorio Raso si nascondeva in Spagna, a Barcellona. “Esaurito”, così come lo chiamano i suoi, viene considerato un personaggio di spicco della Ndrangheta radicata a Torino. In passato era finito sotto indagine per storie di usura ed estorsione. Catturato in Spagna pochi giorni fa con la collaborazione della Policia Nacional dagli investigatori della squadra mobile di Torino, è già stato rilasciato per un errore del giudice: ora è latitante. 

Vittorio Raso è di nuovo latitante

"A guardare adesso la fotografia scattata il giorno dell’arresto, a Barcellona, viene quasi da pensare che già sapesse - scrive Lodovico Poletto sulla Stampa - O quantomeno sperasse".

Raso era stato finalmente individuato e fermato dopo anni e anni di latitanza, e dopo indagini durate anni. Il mandato di arresto europeo era stato emesso per una lunghissima sfilza di reati. Ma è già libero: è stato scarcerato su ordine di un magistrato del tribunale di Barcellona.

Lo hanno lasciato andare l’al- tra notte. E lui, ovviamente, non ha detto di no a chi gli spalancava la porta. Appena libero «l’esaurito» ha preso il volo. Trovarlo ora, salvo un coup de théatre dell’ultimo momento, sarà più complica- to di prima. Ma perché la magistratura spagnola lo ha liberato do- po 48 ore di carcere? Ricostruire cosa è accaduto è complicato. Ma, nelle comunicazioni intercorse tra Italia e Spagna, nella mattina- ta di ieri, qualcosa è venuto fuori.

Come spiega il quotidiano torinese, nel Mae (il mandato europeo) erano indicati vari reati:  spaccio, traffico di droga, detenzione di armi, usura e molto altro.

Ed è stata proprio l’usura a spalancargli le porte della galera. Perché in Spagna, in questo periodo di Covid, di contagi che s’impennano, di preoccupazione per ciò che potrebbe accadere dietro le sbarre, l’usura è stata inserita nell’elenco dei reati per cui non si sta in carcere. E così è accaduto anche per Raso. Un giudice ha trovato la parola chiave e ha dato il via libera all’uscita, infischiandosene di tutto il resto.

Ci saranno conseguenze, indagini interne, e via dicendo. Con un unica certezza. Vittorio Raso è di nuovo uccel di bosco, fuggiasco, irreperibile, e chissà fino a quando.

Fonte: La Stampa →
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