Venerdì, 26 Febbraio 2021

Il ritorno dell’esame breve: l’ipotesi di una maturità “light” anche quest’anno

Approvato in Commissione Bilancio alla Camera un emendamento che apre alla possibilità di replicare a giugno le modalità della passata stagione

Foto di repertorio Ansa

Il ministero dell’Istruzione potrà avere la possibilità di riproporre anche per il 2021 le modalità di esame "breve" che hanno caratterrizzato lo scorso anno scolastico. È quanto prevede un emendamento firmato dalla deputata Ccnquestelle Alessandra Carbonaro, membro della Commissione Cultura della Camera.

Nel testo dell’emendamento, approvato due giorni fa in Commissione bilancio, si legge che “si affida ad ordinanze del Ministro dell’Istruzione la possibilità di adottare specifiche misure per la valutazione degli apprendimenti e lo svolgimento dei medesimi esami, tra le quali anche quelle che sono state previste per l’a.s. 2019/2020”, per quanto riguarda gli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo per l’a.s. 2020/2021.

maturita? 2021 emendamento carbonaro-2

Si prevede inoltre lo stanziamento di 30 milioni di euro per il 2021 per consentire lo svolgimento degli esami di Stato nelle scuole statali e paritarie “secondo gli standard di sicurezza sanitaria”. Il Miur quindi potrà decidere di riproporre il modello d’esame dello scorso anno, con il solo colloquio orale in presenza della durata di 60 minuti, con il quale si potranno conseguire fino a 40 punti. 

“Con questo emendamento sembra che sarà il ministero, senza confronto, a decidere su esami di Stato e verifica degli apprendimenti di questo anno scolastico”, denuncia a Repubblica Gabriele Toccafondi, il responsabile scuola per Italia Viva, che aggiunge: “Faccio difficoltà a capire i tempi, la fretta: siamo a dicembre e c'è tutto lo spazio per una discussione politica e di merito. Faccio fatica, ancora, a comprendere la modalità perché su un tema simile la discussione in Parlamento è fondamentale. In maggioranza non c'è stata, fin qui, alcuna discussione".

Maturità 2021, gli studenti vorrebbero replicare il maxi orale in presenza

Da un sondaggio effettuato dal portale Skuola.net qualche giorno fa, su un campione di 1500 ragazzi del quinto superiore, è emerso che alla metà degli studenti che la dovranno affrontare non dispiacerebbe veder riproposto il modello adottato lo scorso anno, ossia un esame orale in presenza con una commissione il più possibile interna e con un punteggio che punti a valorizzare di più la carriera scolastica che non la prova finale. Per gli studenti l’importante è che le modalità dell’esame siano ufficializzate quanto prima, per evitare le incertezze e le polemiche che hanno accompagnato l’esame di stato dello scorso anno scolastico.

A preoccupare di più gli studenti, secondo il sondaggio di Skuoka.net, è comunque il clima di incertezza intorno alla prova: per quasi 9 su 10 il Ministero dovrebbero giocare d'anticipo e non ridursi all'ultimo secondo utile come nella scorsa primavera: la metà di loro si aspetta qualche notizia ufficiale nei primissimi mesi del 2021, l'altra metà la vorrebbe addirittura entro la fine di dicembre. Secondo il sondaggio di Skuola.net, c'è un 47% che preferirebbe non fare proprio l’esame: il 49% dei contrari sostiene che la dad appunto non permettebbe di prepararsi adeguatamente per una prova così importante, mentre il 27% è convinto che non serva un esame vero e proprio per valutare la preparazione. 

Su Change.org è comparsa una petizione (che in poche settimane ha raccolto finora più di 26mila adesioni) che chiede di annullare gli Esami di Stato: a pesare soprattutto la didattica a distanza, che secondo i ragazzi non permetterebbe una preparazione adeguata.

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