Martedì, 13 Aprile 2021

Dai mari ai fashion tour, vola il turismo italiano in Israele

Nei primi cinque mesi del 2018 +41% sullo stesso periodo del 2017

Israele

Nei primi cinque mesi del 2018 il turismo italiano in Israele è cresciuto del 41% rispetto allo stesso periodo del 2017. Un risultato raggiunto anche grazie al miglioramento dei collegamenti tra i due Paesi, arrivato a 80 voli settimanali dal Nord e Centro Italia nella stagione estiva, che ha portato gli arrivi oltre quota 54.500. 

Quello degli italiani è ancora in parte un turismo religioso (30%), ma sempre di più si afferma quello generalista e non di gruppo, attratto dalla natura, dai beni culturali, ma anche dalla creatività del Paese. Tanto che cominciano perfino a essere organizzati dei “fashion tour”, alla scoperta dei laboratori e dei negozi della moda israeliana, caratterizzata da capi molto leggeri, uso di tessuti naturali e innovativi, colori chiari. 

A coordinare questo settore emergente è l’Israel Designers Guild, associazione di stilisti fondata nel 2015 da Einat Rotfus, che unisce le migliori firme del Paese. Un’organizzazione che fornisce servizi di marketing e comunicazione, attività di supporto alla produzione e alla vendita delle collezioni sia online, sia in negozio. “Abbiamo bisogno della vostra collaborazione, possiamo fare cose meravigliose insieme - ha detto durante la sua visita a Milano - Le nostre modelle non indossano tacchi, sono sempre molto naturali e vicine alla donna comune. C’è infatti una connessione molto forte tra designer e clienti”. 

L’associazione, tra l’altro, è riuscita anche a aiutare persone della strada, come alcune prostitute, dando loro un lavoro e mettendo a frutto la loro creatività.

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