Lunedì, 26 Luglio 2021
Ambiente Cagliari

Brucia discarica sotterranea, città assediata dal fumo e scuole chiuse: "Temiamo una Terra dei Fuochi"

Il sindaco di Quartu Sant'Elena (Cagliari) ha deciso: chiuse le scuole di via Turati e via Palestrina, le più vicine in linea d'aria al punto dove sta bruciando la discarica sotterranea di Molentargius. L'associazione ecologista: "Uno dei siti naturalistici più importanti d’Europa è stato trattato spesso e volentieri come una discarica abusiva, anche di rifiuti tossici"

Un incendio a Molentargius in una foto d'archivio ANSA

Il sindaco di Quartu Sant'Elena Stefano Delunas ha deciso: chiuse le scuole di via Turati e via Palestrina, le più vicine in linea d'aria al punto dove sta bruciando la discarica sotterranea di Molentargius. Da giorni alcuni quartieri di Quartu (S. Stefano, Su Idanu, zona Musicisti) sono appestati da odori nauseabondi. Città assediata dal fumo, e serpeggiano grandi timori per le esalazioni nocive. A tratti l'odore di plastica bruciata è quasi insopportabile. Le associazioni ambientaliste vanno all'attacco, e parlano di timori di una "nuova Terra dei Fuochi".

Brucia la discarica sotterranea

Odori "altamente sgradevoli e soffocanti" (così li ha definiti il sindaco sulla sua pagina Facebook) erano stati segnalati negli scorsi giorni da numerosi cittadini. La causa sarebbe la combustione di materiali all’interno del Parco del Molentargius, presumibilmente in località Su Idanu; si è faticato a individuare con precisione l’origine e la causa del fenomeno, che non solo interessa una zona vasta e impervia di competenza dell'Ente Parco, ma si manifesta con dei focolai apparentemente provenienti dal sottosuolo. Secondo il vento prevalente, Maestrale o Levante, la puzza raggiunge Cagliari o i centri dell’area vasta cagliaritana. Non sarà facile risolvere il problema, poco ma sicuro. Il livello del Molentargius è sceso facendo riemergere la cosiddetta lettiera, spiegano i quotidiani locali: un vecchio deposito abusivo e fognario dove c'è di tutto: plastiche, pneumatici, detriti, scarti e rifiuti di ogni tipo

"Il timore è che ci siano rifiuti tossici"

"Molto probabilmente la causa è la combustione, lenta e pervicace, di rifiuti di varia natura e sostanze non conosciute nella zona umida d’importanza internazionale di Molentargius, nell’area vicina alle Vie Bizet e Malipiero - dicono dall'associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus - Parco naturale regionale, zona umida d’importanza internazionale, sito di importanza internazionale (S.I.C.), zona di protezione speciale (Z.P.S.), area a tutela integrale in base al piano paesaggistico, eppure uno dei siti naturalistici più importanti d’Europa è stato trattato spesso e volentieri come una discarica abusiva, anche di rifiuti tossici".

Esposto in Procura

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ieri ha inoltrato una specifica segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, al Consorzio di gestione del Parco naturale regionale “Molentargius – Saline”, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri del N.O.E. "In attesa di rapidi interventi di bonifica e tesi ad accertare le responsabilità del disastroso inquinamento, rimane una considerazione: davanti a disastri ambientali e sanitari come questi appare veramente singolare (per non dire altro) proporre e insistere verso un “parco – minestrone” comprendente Molentargius. Le Saline, Santa Gilla e la Sella del Diavolo: manca la normale gestione e l’ordinaria tutela ambientale e c’è chi vorrebbe realizzare l’ennesimo carrozzone inefficiente e dispendioso" scrive in una nota l'associazione.

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