Martedì, 2 Marzo 2021
Brindisi

Muore in ospedale dopo intervento alla milza: “Lesioni riconducibili a percosse”

La donna, Sonia Nacci di Ceglie Messapica, era stata soccorsa in casa dagli operatori del 118, chiamati dal figlio 15enne. Sulla vicenda indagano i carabinieri

Si indaga per omicidio preterintenzionale dopo la morte di Sonia Nacci, la donna di 43 anni soccorsa in casa a Ceglie Messapica (Brindisi) e deceduta poche ore dopo in ospedale.

Sonia Nacci era stata soccorsa nella notte del 21 dicembre dal personale del 118, allertati dal figlio 15enne. Le condizioni della donna inizialmente non sembravano preoccupanti, era cosciente e vigile. Trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Francavilla Fontana, dove dopo i primi accertamenti diagnostici era stata sottoposta a un intervento alla milza, era stata poi essere trasferita all’ospedale di Taranto, dove è morta. Le lesioni sembrerebbero riconducibili a percosse, ma non è ancora chiaro se vi sia stata o meno un'aggressione né eventualmente chi abbia picchiato Sonia Nacci. I carabinieri della compagnia di Ceglie e di San Vito dei Normanni sono al lavoro per ricostruirne le circostanze, come scrive BrindisiReport. Non si sa al momento se Sonia Nacci abbia fornito indicazioni sull’aggressore e sul movente, ma non sono state utilizzate armi. 

Nella mattinata del 23 dicembre sono stati eseguiti ulteriori sopralluoghi da parte dei carabinieri presso l'abitazione della donna, in via Roberto Sarfatti 36, nel centro storico di Ceglie, che al momento è disabitata. Non è ancora stata disposta l'autopsia per stabilire le cause che hanno portato al decesso. Al vaglio dei carabinieri anche i fotogrammi di alcune telecamere installate nella zona che potrebbero aver ripreso il responsabile.

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