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Giovedì, 30 Maggio 2024
Arrestato in vacanza / Palermo

Dalle Baleari a Palermo per una crociera con la famiglia: catturato il latitante Matteo Romano

Finisce così la fuga di Matteo Romano, 55 anni, condannato a 18 mesi per spaccio ed evasione. Dal 2018 viveva come un fantasma per sfuggire al suo destino ma la polizia lo ha rintracciato e arrestato a 3 miglia dal porto di Palermo. Addosso aveva una patente falsificata in veniva riportato il suo nome ma un'altra data di nascita

La nave stava per attraccare al porto e di lì a poco avrebbe potuto finalmente riabbracciare la sua famiglia dopo anni passati a scappare. Sognavano di trascorrere qualche giorno insieme facendo una crociera nel Mediterraneo prima di separarsi nuovamente. Era nella sua cuccetta dove pensava di essere al sicuro, di averla fatta franca, e invece fuori dalla porta si è trovato gli agenti della polizia di frontiera marittima pronti a catturarlo. È stato arrestato Matteo Romano, 56 anni, ricercato dal 2018 perché condannato a 18 mesi per spaccio di droga ed evasione e trovato a bordo della Costa Smeralda partita da Palma di Maiorca.

Romano era finito in manette nel 2015 con l’accusa di avere spacciato alcune dosi di cocaina nel bar di Trabia che gestiva insieme a un socio. Il gip aveva convalidato il suo arresto disponendo inizialmente l’obbligo di dimora. Il processo sarebbe andato avanti ma nel 2018 l’uomo, forse prima ancora della sentenza definitiva, avrebbe deciso di fare perdere le proprie tracce trasferendosi in Spagna, più precisamente - secondo gli investigatori - nelle Baleari. Per lungo tempo avrebbe vissuto mantenendo un profilo basso così da evitare di trovarsi a dover scontare la sua condanna a 18 mesi. Si tratta di un cumulo di 10 mesi inflitti dal giudice di Termini Imerese per spaccio e altri 8 dal tribunale di Palermo per evasione.

Da allora gli investigatori hanno portato avanti le indagini cercando in ogni modo Romano o aspettando che commettesse un passo falso. Per quasi cinque lunghi anni sarebbe riuscito a muoversi nell’ombra, trasformandosi quasi in un fantasma per sfuggire alla giustizia. E così si sarebbe attrezzato con una patente falsificata in cui era riportato il suo nome di battesimo ma la data di nascita risultava modificata. Per il resto era convinto che sarebbe bastata un po’ di accortezza per non farsi beccare. Gli agenti della polizia di frontiera marittima invece, sviluppando i pochi elementi investigativi a loro disposizione, sono riusciti a rintracciare un passeggero che poteva essere proprio il ricercato.

Dopo aver organizzato un servizio, anche con il supporto del comandante in seconda della Costa crociere, i poliziotti sono saliti a bordo di una “pilotina” raggiungendo la Smeralda a circa 3 miglia dalla costa di Palermo. Il comandante della nave da crociera è rimasto fermo e con i motori accessi per un po’ consentendo agli investigatori di salire bordo, attraversare ponti e corridoi per raggiungere finalmente la cuccetta in cui si trovava Matteo Romano. La famiglia, sulla terraferma, ha avuto il tempo di salutare Romano prima che venisse portato nel carcere Pagliarelli dove, salvo nuove disposizioni da parte del giudice, dovrà scontare la pena.

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