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Domenica, 3 Marzo 2024
"Cerchiamo un'Audi bianca" / Ravenna

Camilla non è morta per un malore: la terribile verità e l'appello della famiglia

Sembrava una caduta autonoma dalla bicicletta, forse dovuta a un malore improvviso. Si è trattato invece di un incidente causato da un pirata della strada, secondo alcuni testimoni che hanno parlato con gli inquirenti. Cosa sappiamo finora sul caso avvenuto a Ravenna

Camilla Bongiascia non è morta per un malessere improvviso. La sua sembrava una caduta autonoma dalla bicicletta, forse dovuta a un malore fatale. A provocare la morte della 51enne, invece, sarebbe stato un incidente causato da un pirata della strada, secondo più di un testimone. La donna è morta il 12 settembre 2022 in ospedale, tre giorni dopo l'episodio avvenuto a Ravenna. Ora la famiglia vuole vederci chiaro e ha dato mandato agli avvocati per lanciare un appello pubblico per cercare informazioni e testimoni della tragedia.

L'incidente, in seguito al quale la procura di Ravenna ha aperto un fascicolo di indagine, si è verificato il 9 settembre dell'anno scorso alle 8.30 alla rotonda Irlanda dove la donna - che stava viaggiando in sella alla sua bici elettrica -, come raccontato da alcuni testimoni agli inquirenti, sarebbe stata colpita da un'auto proveniente da via San Mama che non le avrebbe dato la precedenza, spiegano le avvocatesse Beatrice Maglioni e Giovanna Gasdia. La 51enne è stata sbalzata dalla bicicletta atterrando dentro l'aiuola presente all'interno della rotonda. Portata d'urgenza in ospedale, Camilla Bongiascia è morta dopo tre giorni.

"Cerchiamo un'Audi bianca"

"Purtroppo nessuno dei testimoni è riuscito ad annotare la targa del veicolo che ha urtato con la parte anteriore la signora, ma è stato riportato che si trattava di un'autovettura bianca descritta come una Audi Q3 o Q5 il cui conducente ha lasciato la scena del sinistro senza palesarsi con le forze dell'ordine - spiegano i legali assunti dalla famiglia Bongiascia-Gori -. Perciò ad oggi la morte della donna, che ha lasciato una figlia 17enne, è senza risposte, nonostante le indagini effettuate".

La famiglia chiede giustizia, perciò "se qualcuno è in grado di fornire informazioni utili all'individuazione del conducente dell'auto è pregato di contattare il nostro studio legale al numero telefonico 0544408111 o agli indirizzi e-mail: avv.beatricemaglioni@gmail.com - giovanna.gasdia@gmail.com, oppure la polizia pocale, U.O Speciale, ufficio infortunistica 0544482905. È importante anche la semplice segnalazione di riparazioni di carrozzeria avvenute, su vetture come quelle menzionate, nel mese di settembre 2022 o successivi, se compatibili con l'urto come descritto".

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