Lunedì, 17 Maggio 2021
Il racconto

La guardia giurata che filmò una bambina somigliante a Denise Pipitone: “Da 17 anni vivo nel rimorso”

Il 18 ottobre 2004, poco più di un mese dopo la scomparsa della piccola da Mazara del Vallo, Felice Grieco vide una bimba “somigliante a Denise Pipitone in compagnia di un gruppo di rom” e chiamò la polizia

“Purtroppo sono 17 anni che io vivo con il rimorso di non aver agito d’impulso, anche se sarei andato nell’errore. Quel giorno non me la sentii”. A parlare così è Felice Grieco, la guardia giurata che il 18 ottobre 2004 a Milano vide “una bambina somigliante a Denise Pipitone in compagnia di un gruppo di rom” e chiamò la polizia. Grieco girò un video, che è stato riproposto qualche settimana fa durante la trasmissione Chi l’ha visto? nello spazio dedicato alla scomparsa di Denise Pipitone e Olesya Rostova, la ragazza russa andata in tv in cerca dei genitori. 

“In questi giorni sul web sono stato attaccato da molte persone per questa cosa. Tutti dicono che avrei dovuto prenderla e portarla via, che io essendo una guardia giurata avrei potuto farlo. Si sbagliano di grosso. Non potevo fare niente”, ha detto Grieco, intervistato da Telelombardia, per poi ricostruire cosa accadde quel giorno.

Denise Pipitone, il racconto della guardia giurata 

“Quella mattina verso le 12 il direttore della banca mi invitò ad allontanare un ragazzino che disturbava. Appena girato l'angolo mi trovai davanti un'altra bambina che colpì subito la mia attenzione, assomigliava molto a Denise Pipitone”. Era il 18 ottobre 2004: Denise Pipitone era scomparsa da Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, poco più di un mese prima, il 1 settembre.

“Per me era proprio lei. Chiamai prima mia moglie, subito dopo la polizia - ha ricordato Grieco - chiesi di poter intervenire con una scusa, ma mi fu detto di aspettare il loro intervento. Feci anche il famoso video, mi dissi che almeno così avevano una faccia da riconoscere, da controllare. Per trattenere il gruppo di rom chiesi alla bimba se volesse mangiare qualcosa, mi rispose: una pizza. La polizia arrivò molto tardi, quella mattina ci fu un omicidio al Niguarda. Il gruppo con la bambina si allontanò. La bambina parlava perfettamente italiano". Tempo dopo, proprio sul luogo della segnalazione, Grieco incontrò la madre di Denise, Piera Maggio. “Si arrabbiò molto con me. La capisco”. 

La scomparsa di Denise Pipitone

Denise Pipitone fu vista l’ultima volta la mattina del 1 settembre 2004, mentre giocava in strada nei pressi di casa sua a Mazara del Vallo, all’angolo tra le vie Castagnola e La Bruna. Ad accorgersi che la bambina era scomparsa fu la nonna, che diede subito l’allarme. Seguirono giorni di ricerche febbrili, con decine di segnalazioni, ma la bambina non è mai stata ritrovata.

La sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, è stata prosciolta definitivamente nel 2017 dalla Cassazione dall’accusa di aver partecipato al sequestro della bambina, nata da una relazione extraconiugale del padre con Piera Maggio (Denise porta il cognome del primo marito della donna).

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