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Venerdì, 24 Maggio 2024
Vite spezzate / Taranto

Inna e Alexander, madre e figlio morti nel devastante frontale contro un tir sulla "statale maledetta"

Si chiamavano Inna Aprilova, 41 anni, originaria della Bulgaria, e Alexander, 12 anni, residenti a Marina di Chiatona, a Massafra, le vittime dell'ennesimo incidente sulla SS100 nel Tarantino

Si chiamavano Inna Aprilova, 41 anni, originaria della Bulgaria, e Alexander, 12 anni, residenti a Marina di Chiatona, a Massafra. Sono loro le vittime dell'ennesimo schianto sul tratto ionico della statale 100, in provincia di Taranto. Feriti il padre, 37enne operaio della Leonardo di Grottaglie, e l’autista del mezzo pesante. L'incidente è avvenuto ieri pomeriggio sulla Taranto-Bari, all'altezza dello svincolo per San Basilio (già teatro in passato di episodi analoghi), poco distante dal ristorante Sala Azzurra.

Gli incidenti stradali uccidono ogni giorno, in media, circa 8 persone in Italia. Spesso finiscono tra le brevi di cronaca, ma così non dovrebbe essere, ancor meno quando continuano ad accadere nella stessa identica zona. 

L'impatto tra i due mezzi è stato violentissimo

Ieri nello scontro frontale auto-tir sono morti praticamente sul colpo la donna e il figlio di 12 anni. Si è reso necessario un complicatissimo intervento dei vigili del fuoco per estrarre le due vittime dalle lamiere accartocciate.

I gravi incidenti hanno richiamato l'attenzione sulle condizioni di sicurezza di quel tratto di strada, oggetto anche di sedute di una commissione regionale: i piani per aumentare la sicurezza stradale ci sono, come racconta BariTodayriduzione da quattro a tre corsie, autovelox. E alcuni interventi sono stati effettuati. Il ministero dei Trasporti non aveva inserito la statale 100 fra le strade con priorità di ammodernamento nel quinquennio 2021-2025.

"Subito le risorse necessarie per mettere in sicurezza la SS 100"

"Ancora un incidente mortale sulla statale 100, in uno dei tratti peggiori dell’arteria stradale - commenta Ubaldo Pagano, deputato pugliese del Partito Democratico - Madre e figlio di soli dodici anni perdono la vita in uno scontro fatale, in cui sono rimaste gravemente ferite altre due persone. Dall’inizio dell’anno abbiamo contato 9 vittime su questa strada maledetta e a ogni incidente ci chiediamo cosa stiano aspettando al Ministero dei trasporti per fare ciò che la Puglia chiede da anni. C’è immediatamente bisogno delle risorse necessarie per mettere in sicurezza la SS 100, soprattutto nella tratta in prossimità di Taranto, ed è inaccettabile che tante persone ogni anno paghino con la propria vita la sordità di certa politica. Tutta la mia solidarietà - conclude - va ai familiari delle persone coinvolte, nella speranza che queste drammatiche perdite riescano a toccare le coscienze di chi è chiamato a prendere decisioni di cui evidentemente non comprende l’importanza".

"Un altro giorno straziante per la nostra comunità. La tragica notizia è stata purtroppo confermata. Palagiano piange una giovane mamma e suo figlio tragicamente strappati alla vita, e prega per il giovane padre ricoverato in gravi condizioni - si legge in una nota del sindaco. "La SS 100 è una strada maledetta. Oggi tocca - ancora una volta - alla nostra comunità piangere due anime buone, vittime di una tragedia insensata, su di una strada che troppe vite ha già distrutto e che non può più concedere esitazione alcuna. Per quanto tempo ancora Il nostro grido disperato resterà inascoltato? Quante vittime ancora dovremo piangere?".

Il piccolo Alexander era appassionato di calcio. Giocava come portiere nell'under 12 nell'Asd Calcio Bari, frequentava l'istituto Giovanni XXIII di Palagiano. Insieme alla madre erano andati a Grottaglie per prendere il padre che aveva terminato il turno in azienda. Stavano tornando a casa a Marina di Chiatona. Tanti i messaggi di cordoglio sui social. Una famiglia distrutta.

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