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Lunedì, 4 Marzo 2024
L'emergenza / Agrigento

Notte d'inferno a Lampedusa: 19 sbarchi con 705 migranti, l'hotspot scoppia

Ieri, con i due traghetti di linea per Porto Empedocle, su disposizione della Prefettura sono stati trasferiti complessivamente 539 migranti. Per stamani è previsto lo spostamento di altri 180 extracomunitari

Notte d'inferno a Lampedusa dove con 19 imbarcazioni, soccorse al largo dell'isola o approdate direttamente sulla terraferma, sono sbarcati 705 migranti. Dieci, nello specifico, le "carrette" agganciate da mezzanotte fino all'alba con a bordo 316 persone. Ieri, invece, gli sbarchi erano stati complessivamente 28 con un totale di 1.117 persone. All'hotspot di contrada Imbriacola, all'alba, dopo il decimo sbarco della giornata, c'erano 2.698 ospiti, a fronte di una capienza prevista per poco meno di 400 persone. 

Raffica di sbarchi e hotspot che scoppia, il ministro dell'Interno arriva a Lampedusa

Ieri, con i due traghetti di linea per Porto Empedocle, su disposizione della Prefettura di Agrigento, sono stati trasferiti complessivamente 539 migranti: gli ultimi in ordine di tempo sono stati 359 sulla motonave Pietro Novelli che ha attraccato all'alba a Porto Empedocle. Per oggi, la Prefettura, d'intesa con il Viminale, ha disposto un ulteriore spostamento, con la nave di linea, di 180 migranti che dopo l'arrivo a Porto Empedocle verranno portati a Messina, a Palermo, Caltanissetta e altri in Basilicata e Molise.

I racconti: lasciati in mare da "navi madre"

I migranti che viaggiavano su 14 dei 19 barchini agganciati fra la notte e l'alba dalle motovedette di Capitaneria e Guardia di finanza hanno parlato di "navi madre". Grosse imbarcazioni, verosimilmente pescherecci, che hanno messo in mare i barchini di metallo di 6 o 7 metri con a bordo quasi sempre gruppi di 35 persone e in un paio di casi di 40. Per queste traversate, cominciate da Sfax in Tunisia, i migranti - originari di Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea, Gambia, Mali, Nigeria, Senegal, Sierra Leone e Camerun - hanno pagato fino a 3 mila dinari tunisini. Si tratta di racconti che dovranno essere vagliati dagli investigatori, ma ritenuti verosimili perché la presenza di "navi madre" non è certo una novità tanto sulla tratta Libia-Lampedusa, quanto su quella della Tunisia.

C'è anche chi compra barca e benzina e parte 

Ventotto, dei 705 migranti giunti fra la notte e l'alba a Lampedusa, sono stati rintracciati direttamente a molo Madonnina dai militari della tenenza della Guardia di finanza. I componenti del gruppo, fra cui una donna, composto da tunisini ed egiziani, ha riferito d'aver autofinanziato il viaggio comprando il natante di 7 metri e 10 taniche da 20 litri di carburante e spendendo 35 mila dinari tunisini. Stando ai racconti dei 28, la loro traversata è iniziata alle ore 21 di venerdì scorso da Sfax, in Tunisia, ed è stata fatta utilizzando una bussola e le app del cellulare. Il natante di legno è stato sequestrato dalla Guardia di finanza.

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