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Giovedì, 20 Giugno 2024
La sentenza / Torino

Uccise a martellate il padre malato e violento: Raffaele Sergi condannato a 12 anni

Il delitto avvenuto nel 2023 a Torino: il 46enne è stato condannato per l'omicidio del padre Enrico, di 71 anni, colpito con un martello nel cortile di casa perché diventato ingestibile e aggressivo a causa di una grave malattia

Dodici anni di carcere. Questa la condanna inflitta ai danni di Raffaele Sergi, 46enne torinese accusato della morte del padre Enrico, di 71 anni, avvenuta nel 2023. L'anziano venne colpito mortalmente con un martello: la malattia di cui soffriva lo aveva reso ingestibile, aggressivo e anche violento verso la madre. L'imputato ha spiegato fin da subito di aver agito in un momento di "black out mentale" e la Corte d'assise, oltre ad applicare le attenuanti generiche nella massima estensione, ne ha riconosciuto lo stato di seminfermità al momento del fatto. L'aggressione ai danni del padre, avvenuta nel cortile di casa, risale al 29 aprile dello scorso anno, con l'anziano che è poi deceduto dopo oltre due mesi, il 2 luglio, al Cto di Torino.

Gli avvocati difensori, Roberta Rossetti e Fulvio Violo, in aula hanno definito l'omicidio "l'epilogo di una tragedia annunciata", sottolineando che l'imputato soffriva da tempo di ansia e depressione quando "deflagrò come una bomba la malattia del padre", una gravissima neuropatologia degenerativa.

"La moglie - hanno aggiunto i legali - lo accudiva 24 ore al giorno nonostante fosse diventato aggressivo e violento. Era disperata, ma non voleva rivolgersi ai servizi sociali e nemmeno assumere una badante. Il figlio, che lavorava, dava una mano come poteva, ma non bastava". "Ricordo solo di avere pensato a mia madre - ha spiegato invece l'imputato - e di avere provato pietà". La Corte ha disposto, a pena detentiva espiata, tre anni di libertà vigilata con l'obbligo di seguire una terapia. 

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