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Mercoledì, 17 Aprile 2024
L'inchiesta / Bari

Un automobilista le insulta, le due vigilesse chiedono aiuto al clan mafioso per vendicarsi

Il comportamento delle due agenti di polizia locale è finito sotto la lente della Direzione distrettuale antimafia: "Assoluta riverenza" rispetto al clan

Due vigilesse della polizia locale di Bari si sarebbero rivolte a un fedelissimo del clan "Parisi" per ottenere vendetta nei confronti di un automobilista che le aveva insultate. Nello specifico, le due avrebbero chiesto a Fabio Fiore, esponente del clan mafioso, di rubare l'auto all'uomo che le aveva offese. Il comportamento delle due emerge dall'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bari "Codice Interno".

Nelle carte dell'inchiesta viene evidenziato come la condotta delle due vigilesse fosse di assoluta "riverenza" nei confronti del clan. Le due avrebbero dovuto reagire, ovviamente, segnalando l'accaduto all'autorità giudiziaria. Ma, scrivono gli inquirenti, "l'autorità da loro riconosciuta è quella criminale mafiosa visto che entrambe si rivolgono" al soggetto ritenuto vicino al clan Parisi, Fabio Fiore, "per metterlo al corrente del comportamento penalmente rilevante tenuto dal trasgressore".

Le telefonate per chiedere aiuto al clan

Le due avrebbero telefonato all'esponente del clan in almeno cinque occasioni, riporta BariToday. L'auto dell'uomo che le aveva insultate è stata poi effettivamente rubata e fatta ritrovare il giorno stesso della denuncia. Secondo gli investigatori, citati dall'Ansa, la vettura fu presumibilmente rubata su indicazione di Fiore "come ritorsione al comportamento irriguardoso tenuto dall'uomo nei confronti delle vigilesse".

Le due saranno ora sottoposte ad un procedimento disciplinare. "Non ci saranno sconti", assicurano dal comune di Bari.

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