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Lunedì, 15 Aprile 2024
Economia Genova

L'azienda rischia la chiusura, i lavoratori bloccano la città: in duemila in corteo

Prosegue da ore la manifestazione di protesta dei lavoratori di Ansaldo Energia e a Genova i trasporti sono paralizzati

I lavoratori di Ansaldo Energia in corteo sono saliti sulla rampa di accesso all'autostrada in prossimità del casello di Genova Ovest e hanno bloccato il traffico in entrata e in uscita. Con il sostegno dei lavoratori di tante altre industrie genovesi, operai e amministrativi protestano contro la gestione dell'azienda e il rischio di una chiusura.

"Non vi faremo chiudere Ansaldo Energia" è la scritta che appare su uno striscione all'inizio del corteo. I sindacati ricordano che in passato i lavoratori genovesi hanno manifestato contro le annunciate chiusure o il ridimensionamento di altre importanti industrie che sono state poi salvate, spiegando che "anche questa volta abbiamo ragione noi".

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Non solo i mezzi privati, anche quelli pubblici subiscono le ripercussioni dei blocchi stradali. Gli autobus vanno a singhiozzo e molte linee sono chiuse o modificate. All'uscita dalle scuole migliaia di studenti sono rimasti a piedi e i genitori non hanno potuto andare a prenderli. La metropolitana è stata presa d'assalto soprattutto dai più giovani e sui vagoni si è viaggiato in condizioni limite. Disagi anche per il porto con tanti tir in colonna a causa delle modifiche della viabilità per il blocco dell'autostrada a Genova Ovest. La protesta di chi ha subito disagi ha invaso i social e le televisioni locali.

Che cosa succede a Ansaldo Energia

L’azienda è una delle più storiche del capoluogo ligure e dà lavoro direttamente a circa mille operai, 1.400 impiegati e 400 esterni. La preoccupazione dei sindacati è che in cambio di una ricapitalizzazione Cassa Depositi e Prestiti - detentrice della maggioranza dell’azienda - possa chiedere una riorganizzazione del lavoro con tagli occupazionali. L'incontro di ieri in Prefettura "è andato malissimo - hanno ricordato le Rsu - perché l'unica cosa che ci ha detto il prefetto è che siccome la liquidità minima di Ansaldo Energia è al momento sotto di 36 milioni, Cassa depositi e prestiti ha fatto sapere che ci metterà quelli, ma si tratta di soldi che erano dovuti fin dalla ricapitalizzazione del 2019 e che fra l'altro sarebbero stati 50 milioni e non 36".

Le organizzazioni sindacali parlano di stato di prefallimento per l'azienda, denunciano l'assenza di commesse per il 2023 con uno scarico di 200 mila ore di lavoro già da marzo. I sindacati puntano il dito sul Governo e sottolineano che c'erano tre commesse con Enel per convertire le centrali a carbone di Brindisi, Civitavecchia e La Casella (Piacenza), poi fermate per le scelte del governo che con la crisi energetica ha deciso di continuare con il carbone.

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