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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Economia

Statali, il bonus di 80 euro sotto i 26mila resta anche con l’aumento in busta paga

Nella direttiva Madia ci sarà anche il "welfare aziendale", che nella Pubblica amministrazione vorrà dire accedere a determinati servizi senza pagare o pagando meno

L’aumento medio di 85 euro lordi per il triennio 2016-2018 per i dipendenti pubblici sotto i 26mila euro non farà perdere loro il bonus degli 80euro. E' uno dei punti fermi della direttiva Madia per lo sblocco dei contratti, al centro di un confronto con Regioni e Comuni il prossimo 8 giugno. La prossima settimana si terrà infatti un incontro che vedrà alla stesso tavolo il ministero, i comitati di settore e l’Aran (l’Agenzia che si occupa dei negoziati per il pubblico impiego). La direttiva è rivolta proprio all’Aran, che una volta ricevuto l’atto dalla ministra potrà convocare i sindacati per iniziare le trattative su quattro diversi tavoli (Pubblica amministrazione centrale, locale, sanità e istruzione).

Oltre a garantire la tutela per i redditi sotto i 26 mila euro - evitando appunto la perdita del bonus 80 euro - ci sarà anche il welfare aziendale, che nella Pubblica amministrazione vorrà dire accedere a determinati servizi senza pagare o pagando meno (asili nido, campi estivi per i figli). Ai premi di produttività (detti di perfomance nel pubblico) andrà una quota prevalente, oltre il 50%, della parte variabile dell’accessorio. Un altro capitolo è invece dedicato ai fondi per il salario accessorio: la direttiva Madia dà mandato affinché, anche sulla base della riforma appena approvata in Consiglio dei ministri, si faccia ordine.

Non manca il richiamo alla lotta all’assenteismo: le parti dovranno mettere a punto un sistema che scoraggi i furbetti e incentivi i volenterosi.

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