Lunedì, 19 Aprile 2021

Busta paga, tra pochi giorni arriva il bonus. E ci sono altre novità

La misura avvantaggia soprattutto i redditi medio-alti. In arrivo anche il rimborso Irpef. E Gualtieri annuncia una nuova riforma alle porte

Foto di repertorio

Debutta il bonus in busta paga. Tra pochi giorni molti lavoratori riceveranno il pagamento dello stipendio di luglio, il primo che contiene la 'maggiorazione' pari ad un massimo di 100 euro ed ad un minimo di circa 20. Il decreto sul taglio del cuneo fiscale, votato poco dopo la finanziaria, è diventato realtà dal 1° luglio. La maggior parte dei lavoratori vedrà però il bonus solo nella busta paga in arrivo a fine mese o nei primi giorni di agosto.

Come ricordavamo in un altro articolo, quasi tutti i contratti collettivi prevedono l’obbligo per i datori di lavoro di pagare i dipendenti entro il giorno 10 del mese che segue quello lavorato, mentre i dipendenti pubblici sono pagati entro il 27 dello stesso mese. Agli statali il bonus arriverà dunque tra qualche giorno, mentre i dipendenti del privato dovranno - in teoria -attendere un po’ di più.

Bonus in busta paga, penalizzati i redditi bassi

Nella prossima busta paga, i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi entro fine maggio riceveranno inoltre il rimborso Irpef, che ovviamente varia a seconda delle spese portate in detrazione. Quanto al bonus in busta paga, il meccanismo della misura è ormai noto ai più. Nella tabella in basso riassiumiamo brevemente gli importi. Il paradosso è che i reddito medio-bassi saranno i più penalizzati (o se vogliamo i meno avvantaggiati) dalla riforma. Per chi beneficiava in misura piena del bonus di 80 euro la maggiorazione sarà infatti di appena 20 euro. Andrà meglio a coloro che hanno un reddito lordo superiore ai 24.600 euro l’anno. 

bonus busta paga 2020-2

Gualtieri assicura: la riforma fiscale si farà

Intanto ieri il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha fatto sapere che è stato "ripreso il lavoro sulla riforma fiscale, che era in corso prima dell'emergenza Covid". L’ipotesi è quella di rimodulare gli scaglioni Irpef che incidono sulle buste paga dei lavoratori. In che modo però è tutto da decifrare. Nelle intenzioni del governo la nuova riforma dovrebbe debuttare il prossimo gennaio, coperture permettendo. Secondo Gualtieri, il taglio del cuneo è "il primo tassello di riforma fiscale" che però "non è sufficiente e per questo avevamo avviato il lavoro che adesso è ripreso. Contiamo anche sulla diretta partecipazione del presidente del Consiglio per convocare il tavolo sulla riforma fiscale e accelerare il lavoro".

Bonus bici e monopattini, attenti a cosa scaricate: la comunicazione ufficiale del Ministero

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