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Martedì, 30 Novembre 2021
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Bonus casa e superbonus: cosa cambia nel 2022, ecco tutte le novità della manovra

La proroga degli incentivi è quasi scontata, ma a leggere la bozza della legge di bilancio non tutto sarà come prima

I bonus casa cambiano con la legge di bilancio. Se la proroga degli incentivi era quasi scontata, a leggere la bozza della manovra approvata ieri in consiglio dei ministri a partire dal prossimo anno non tutto sarà come prima. Una delle principali novità riguarda il bonus facciate, la cui detrazione - salvo ulteriori modifiche approvate dal governo o dal Parlamento - dovrebbe scendere nel 2022 dal 90% al 60%.

Nell’articolo  8 si parla poi diffusamente del superbonus al 110%. L'incentivo, come ampiamente prevedibile, sarà oggetto di proroga, ma anche in questo caso ci sono delle novità da segnalare. Se infatti la detrazione 110% potrà essere chiesta dai condomini fino alla fine del 2023, per le singole unità immobiliari (ovvero case unifamiliari e villette) la 'scadenza' viene fissata al 31 dicembre 2022. Non solo. In quest’ultimo caso è previsto anche un limite Isee per accedere al superbonus con la soglia fissata a 25.000 euro annui.

Aggiornamento. Sconto in fattura, si va verso la proroga: tutte le novità sui bonus casa

Per quanto riguarda i condomini, l’incentivo dovrebbe essere prorogato anche per gli anni successivi al 2023 ma sarà via via depotenziato. Stando alla bozza, nel 2024 il beneficio dovrebbe infatti scendere al 70%, mentre nel 2025 al 65%. Anche in questo caso usare il condizionale è d’obbligo dal momento che si attende il testo definitivo del disegno di legge approvato dal governo. 

Il tetto di spesa sul bonus mobili e lo sconto in fattura

Un'altra novità riguarda il bonus mobili ed elettrodomestici. Che dovrebbe essere sì prorogato per altri tre anni (come del resto il bonus ristrutturazione), ma per "un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro" contro i 16mila attuali. La detrazione spetta a condizione che siano effettuati interventi di "recupero del patrimonio edilizio" ovvero di ristrutturazione del proprio immobile approfittando del relativo bonus. Da questo punto di vista dunque le regole restano le stesse. 

Un altro capitolo riguarda lo sconto in fattura o la possibilità di cedere il credito a terzi: i due strumenti dovrebbero essere oggetto di proroga fino al 2025 solo per il superbonus, mentre questa possibilità sarebbe negata a partire da gennaio 2022 a chi usufruisce degli altri incentivi. 

Come cambiano i bonus casa nel 2022 (in breve)

Ricapitolando, queste le novità contenute nella bozza della manovra. 

  • Dal 2022 il bonus facciate passa dal 90% al 60%;
  • Il superbonus per i condomini resterà al 110% fino alla fine del 2023, e scenderà al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025;
  • Il superbonus per le singole unità immobiliari viene prorogato fino al 31 dicembre del 2022 ma per accedervi sarà necessario avere un Isee non superiore ai 25mila euro;
  • Il tetto di spesa del bonus mobili scende a 5mila euro;
  • Lo sconto in fattura sarà limitato al superbonus;

Bonus casa: le critiche alla bozza delle legge di bilancio

Si tratta ovviamente ancora di una bozza e come tale ancora suscettibile di modifiche. Nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm sulla manovra il ministro dell'Economia Daniele Franco ha detto che "il pacchetto di interventi implica lo stanziamento di risorse per quasi 37 miliardi di euro" di cui 15 miliardi solo per il superbonus.

Si tratta di una somma notevole, ma il depotenziamento di alcuni incentivi sta già facendo discutere. Per il Presidente Nazionale di CNA (Confederazione dell'artigianato e della piccola e media impresa), Daniele Vaccarino, "la forte limitazione del Superbonus 110%, la riduzione del bonus facciate e, elemento ancor più grave, la cancellazione della cessione del credito per i bonus del 65% e 50% mettono a rischio il positivo andamento del settore dell'edilizia che sta finalmente mostrando robusti segnali di ripresa".

Secondo Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, la riduzione del tetto di spesa per il bonus mobili da 16mila a 5mila euro "sarebbe pura follia", mentre per il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, il testo della manovra "è molto deludente" e "opera una vera e propria decimazione del sistema di incentivi". L’iter della legge però è ancora lungo. E da qui all’approvazione dei due rami del Parlamento qualcosa potrebbe ancora cambiare.  

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