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Martedì, 27 Febbraio 2024
Platea e benefici

Bonus madri lavoratrici 2024: a chi spetta

La nuova decontribuzione introdotta dalla legge di Bilancio debutterà a gennaio. Uno sgravio extra per le lavoratrici con figli che può tradursi in un vantaggio retributivo fino a 1.700 euro all'anno

A partire da gennaio 2024, quasi 800mila lavoratrici con figli potranno contare su un nuovo "bonus", una decontribuzione extra introdotta con la nuova legge di Bilancio, che si traduce in un vantaggio economico che può arrivare fino a 1.700 euro netti in un anno. La misura, che sarà valida anche per il 2025 e il 2026, prevede trattamenti differenti per le mamme con due figlie o con tre o più figli

Come funziona il bonus per le mamme lavoratrici

Per le madri con tre o più figli (di cui uno minorenne), per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, la misura prevede uno sgravio del 100% dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3mila euro riparametrato su base mensile. Invece, per quanto riguarda le mamme con due figli di cui uno è almeno minorenne, lo sgravio fiscale è lo stesso ma è valido soltanto per il 2024 (periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024). Il decontribuzione verrà applicata a tutte le mamme lavoratrici con contratti a tempo indeterminato, indipendentemente dal livello della retribuzione, escluso il lavoro domestico.

Platea e benefici

Secondo la relazione tecnica alla legge di Bilancio 2024, potrebbero essere quasi 800mila le donne interessate da questa misura. Nel settore privato le mamme lavoratrici con due figli, di cui uno sotto i 10 anni, sono circa 571mila, mentre quelle con tre o più figli di cui uno minorenne, sono circa 111mila. A queste vanno aggiunte le mamme lavoratrici dipendenti del settore pubblico, che secondo le stime dovrebbero essere pari a un quinto di quelle del settore privato.

Quale sarà il beneficio economico? Secondo le stime dell’Ufficio parlamentare di Bilancio, il "bonus" può tradursi in una sorta di "quattordicesima aggiuntiva", fino a un massimo di 1.700 euro: "Gli sgravi contributivi - si legge nella nota dei tecnici - non si traducono interamente in un incremento del reddito disponibile. Il beneficio al netto delle imposte crescerà progressivamente fino a attestarsi su circa 1.700 euro, raggiunti in prossimità della retribuzione lorda di 27.500 euro, valore che resta pressoché costante per le retribuzioni superiori".  Secondo gli analisti dell’Upb, la decontribuzione per le mamme sarà destinata per il 57% circa alle lavoratrici con meno di 35 mila euro di stipendio, mentre andrà per il 43% a dipendenti che hanno retribuzioni più elevate. L'operazione, al netto della maggiore Irpef e addizionali locali, dovrebbe costare circa 450 milioni di euro.

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