Domenica, 9 Maggio 2021

Super cashback e lotteria degli scontrini: bonus da 300 a 3000 euro per chi paga con carta e bancomat

Per avere il rimborso di 150 euro a semestre basteranno due transazioni da 30 euro a settimana. Il rimborso sarà esente dalle imposte?

Attualmente ogni italiano paga con il bancomat una somma che arriva a 21,50 euro ogni mese, e si tratta della media del pollo di Trilussa visto che c'è chi lo usa tantissimo e chi per niente. Ma il governo con il piano per il cashback e per il supercashback vuole incentivare l'utilizzo della moneta elettronica attraverso carte di credito e bancomat. E, come spiega oggi Il Sole 24 Ore, lo vuole fare incentivando i pagamenti tracciabili – già cresciuti con l’emergenza coronavirus – nella speranza che questa si riveli la killer application per intaccare davvero i 109 miliardi di imposte evase (ultima stima nella Nadef).

Il piano per i bonus da 300 a 3000 euro per chi paga con carta e bancomat

Secondo la legge di Bilancio 2020 il cashback è un «rimborso in denaro» riservato a chi fa abitualmente acquisti con strumenti di pagamento elettronici. Il governo intende far partire l'operazione dal primo dicembre con un ristorno del 10% della spesa e un bonus da 150 euro a semestre per il 2020, mentre il fondocassa per il 2021 e il 2022 ammonta per ora a 3 miliardi di euro. Si attendono i decreti del ministero dell'Economia ma con alcune indicazioni che sono già trapelate, spiega il quotiddiano: 

Per ottenere il cashback bisognerà spendere almeno 1.500 euro in un semestre con le 50 operazioni già citate. E le transazioni superiori a 150 euro saranno parzialmente neutralizzate: un acquisto da 500 euro, cioè, conterà pur sempre come un’operazione tracciata, ma contribuirà solo per 150 euro al totale dei 1.500.

L’obiettivo è chiaro: spingere i piccoli pagamenti tracciati, evitando di erogare il rimborso a chi fa poche grandi transazioni. In pratica, per avere il cashback basterebbero due pagamenti da 30 euro a settimana. Un importo decisamente inferiore alla taglia di utilizzo attuale delle card: 53 euro per i pagamenti con carte di debito su Pos e 65 euro per quelli con carte di credito.

In più, per facilitare le spese con app, carte di credito e bancomat il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ottenuto l'azzeramento delle commssioni sulle piccole spese, quelle che si effettuano tipicamente al bar o dal tabaccaio mentre gli operatori hanno detto no al taglio per gli importi superiori a 25 euro, la soglia delle carte contactless. 

Le commissioni, dicono gli operatori, sono le più basse d'Europa ma per i piccoli esercenti rappresentano una mazzata che scoraggia l'uso del Pos (arrivano a superare l'1,75%). Ora si attende il via libera dell'Antitrust per chiudere la partita in attesa del primo dicembre. 

Cashback, bancomat e carta di credito: zero commissioni per le spese fino a 5 euro

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