Domenica, 24 Ottobre 2021
Economia

Governo, la crisi lascia 31mila lavoratori in attesa di futuro

Tante le misure rimaste in sospeso con la crisi politica: migliaia le persone messe in difficoltà dalla mancata approvazione del decreto imprese. Inoltre senza la pubblicazione del decreto scuola non si perfezionerebbero le assunzioni programmate

"La politica si occupi dei veri problemi della gente". Questo l'accorato appello che arriva dal presidio dei lavoratori della Whirlpool, appostati da oltre 80 giorni davanti al cancello dello stabilimento di Napoli. Il governo aveva infatti annunciato un decreto per garantire la continuità produttiva in alcune fabbriche, ma il provvedimento "approvato salvo intese" non è mai stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e, con la crisi in atto, rischia di non vedere la luce. Appesi a quel decreto sono oltre 31mila i posti di lavoro e 17 milioni di euro per finanziare i contratti di solidarietà.

Fiato sospeso per i 412 lavoratori Whirlpool di Napoli, i 14mila della ex-Ilva, gli 800 della ex-Alcoa, i 700 della Blutec, i 650 precari della Anpal e i circa 15 mila lavoratori socialmente utili.

"Questo succede quando si interviene sulle emergenze all'ultimo minuto" spiega Barbara Tebaldi della segreteria nazionale Fiom-Cgil. 

Cgil Campania: "A rischio la soluzione Whirlpool"

"Questi problemi toccano migliaia di persone" spiega Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Campania, parlando all'edizione napoletana del quotidiano La Repubblica. "Nelle vertenze di questi mesi, sulla Whirlpool in particolare, la Regione è stata timida", conclude Ricci: "Non dico che debba sostituire il governo, ma De Luca può giocare un ruolo importante e strategico con le risorse, anche se esigue, che ha a disposizione. La debolezza del governo può diventare una opportunità per la Regione".

La Whirlpool continua a tenere il punto fermo: "Le risorse che sarebbero nel decreto imprese - sottolinea la multinazionale americana - sono misure palliative che non possono incidere né sulla profittabilità dello stabilimento di Napoli nel lungo periodo, né sulla competitività di Whirlpool in Europa, Medio Oriente e Africa. Dunque, l'unica soluzione percorribile per mantenere i massimi livelli occupazionali e garantire al sito un futuro nel lungo periodo, è quella di dargli una nuova missione". 

"Ci hanno tradito tutti - dice Donato Aiello, assunto quasi trent'anni fa in Whirlpool e con lo stipendio rimaneggiato dalla solidarietà con 9 giorni in meno di lavoro e di paga al mese -. L'azienda prima ha presentato il piano industriale e firmato un accordo al ministero poi, all' improvviso, ha detto che se ne va. Il governo ci ha promesso una soluzione ma non è riuscito nemmeno ad approvare il decreto; l'opposizione ha pensato soltanto a far cadere il governo. Siamo soli come sempre e da soli ci faremo sentire. Non ci resta che reagire con forza".

Cosa ha fatto il governo Conte e tutte le misure a rischio per la crisi

Tuttavia sono tante le misure rimaste in sospeso con la crisi politica: la fine del governo Conte rischia di lasciare nel limbo una serie di prevvedimenti che hanno appena visto la luce, mentre altri - che hanno avuto la possibilità di esprimere i loro primi effetti - potrebbero avere vita breve.

Se come abbiamo visto sono migliaia le persone messe in difficoltà dalla mancata approvazione del decreto imprese, senza la pubblicazione del decreto scuola non si perfezionerebbe l'assunzione a tempo indeterminato di 53.627 unità di personale docente, 2.117 dirigenti scolastici, 7.646 unità di personale Ata e 355 unità di personale educativo.

Se il taglio dei parlamentari resta appeso all'ultimo voto, rischia di rimanere senza futuro il contratto dei rider che da tanto tempo attendono delle norme che consentano di avere un'assicurazione, una pensione e dei diritti.

Pensioni, 80 euro e reddito di cittadinanza: cosa succede

Occhi puntati anche al reddito di cittadinanza che, va ricordato, è una misura provvisoria e quindi rischia di scomparire dall'elenco delle politiche sociali. Stessa fine potrebbe fare anche quota 100, una modifica 'sperimentale' alla legge Fornero che, per poter essere utilizzata anche in futuro dagli aspiranti pensionati, ha bisogno di essere confermata.

E infine ci sono le norme in discussione da tempo, come quelle contenute nel disegno di legge che prevede l'introduzione del salario minimo, che corrono il rischio di ritrovarsi, come nel gioco dell'oca, a dover ripartire da zero.

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