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Lunedì, 27 Giugno 2022
Lavoro

Lavoro, si ferma la crescita e risale la disoccupazione (soprattutto quella giovanile)

Dopo cinque mesi consecutivi di crescita, a luglio l’occupazione è in lieve calo nel confronto mensile: in particolare diminuiscono, dopo quattro mesi di crescita, i lavoratori dipendenti sia permanenti sia a termine, mentre aumentano gli indipendenti. Nell’ultimo mese si stima un aumento dei disoccupati e una flessione degli inattivi

Lavoro, si ferma la crescita degli occupati. E la disoccupazione, a luglio, risale al 9,9% (+0,1 punti percentuali). E' quanto stima l'Istat nei suoi dati provvisori. Più nel dettaglio, la stima complessiva degli inattivi tra i 15 e i 64 anni a luglio è in calo (-0,2%, pari a -28 mila unità) per entrambe le componenti di genere. Il tasso di inattività è invariato al 34,2%.

Nello stesso mese cresce anche il tasso di disoccupazione giovanile. Secondo le stime provvisorie diffuse dall'Istat, il dato si è attestato al 28,9%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto a giugno. Su base annua, invece, il valore continua ad essere in calo: -2,7 punti percentuali.

occupati luglio 2019 istat-2

Istat: torna a crescere la disoccupazione in Italia

Per quanto concerne il tasso di occupati, dopo la crescita registrata nei primi mesi dell'anno, a luglio la stima risulta in lieve calo rispetto al mese precedente. Il tasso di occupazione passa al 59,1% (-0,1 punti percentuali). Su base annua, invece, l'occupazione risulta in crescita (+0,8%, pari a +193 mila unità). Su base mensile, l'occupazione risulta in leggera flessione per entrambe le componenti di genere: cala tra i 35-49enni (-45 mila) mentre aumenta nelle altre classi d'età.

disoccupati luglio 2019 istat-2

Lavoro, diminuiscono i dipendenti

Dopo quattro mesi di crescita, si registra una diminuzione dei dipendenti, sia permanenti sia a termine (-46 mila nel complesso) tornano invece a crescere gli indipendenti (+29 mila) dopo il calo registrato a giugno. L'espansione tendenziale, prosegue l'Istat, riguarda sia donne sia uomini e tutte le classi d'età fatta eccezione per i 35-49enni. Al netto della componente demografica la variazione è positiva per tutte le classi di età. La crescita nell'anno è trainata dai dipendenti (+200 mila nel complesso) mentre sono in lieve calo gli indipendenti (-7 mila).

Guardando al trimestre maggio-luglio, prosegue l'Istat, l'occupazione è in crescita consistente rispetto ai tre mesi precedenti (+0,4%, pari a +101 mila unità), di maggiore intensità per gli uomini. Nello stesso periodo aumentano sia i dipendenti permanenti (+0,6%, +84 mila) sia quelli a termine (+0,6%, +18 mila) mentre risultano invariati gli indipendenti; per età si registrano segnali positivi tra i 15-24enni e gli ultracinquantenni, negativi tra i 35-49enni e di sostanziale stabilità tra i 25-34enni. All'aumento degli occupati si associa, nel trimestre, il calo delle persone in cerca di occupazione (-3,4%, pari a -91 mila) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,2%, -24 mila).

Nell'arco dei dodici mesi, la crescita degli occupati si accompagna a un calo dei disoccupati (-4,5%, pari a -121 mila unità) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,2%, pari a -163 mila).

Disoccupazione, Italia terza dopo Grecia e Spagna

L'Italia ha il terzo tasso più alto dopo quello della Grecia (17,2% a maggio) e della Spagna (13,9%). E' quanto emerge dai dati Eurostat sul mercato del lavoro. I tassi di disoccupazione più bassi si registrano invece in Repubblica Ceca (2,1%), Germania (3%) e Polonia (3,3%). Il tasso di disoccupazione nella zona euro a luglio è rimasto invariato al 7,5%, rispetto a giugno e in calo rispetto all'8,1% del luglio 2018, restando il tasso più basso dal luglio 2008. Sono i dati di Eurostat. Anche nella Ue-28 la disoccupazione, a luglio, è rimasta stabile al 6,3%, rispetto a giugno, ed in calo rispetto al 6,8% del luglio 2018, confermando il tasso più basso registrato dalla Ue nel suo insieme dal gennaio 2000.


 

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