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Martedì, 30 Novembre 2021
Economia

Mercatone Uno, tutti i punti di domanda sul tavolo di Di Maio: "Il governo deve intervenire"

Al Mise era già stato convocato un tavolo il 30 maggio ma sarà anticipato al 27. Il vicepremier: "Da ministro del Lavoro non posso che essere preoccupato"

Quale futuro per i lavoratori della Mercatone Uno, che dal giorno alla notte hanno scoperto di essere rimasti "per strada"? Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs si sono "già attivate presso il Mise per avere un incontro in tempi brevi con l'amministrazione straordinaria di Mercatone e con il curatore fallimentare di Shernon". Lo evidenziano i sindacati che in una nota unitaria sottolineano: "E' urgente e indispensabile l'intervento del Mise per salvaguardare i lavoratori e preservare il futuro delle loro famiglie". Nella nota unitaria, i sindacati evidenziano che, "con sentenza del 23 maggio, il Tribunale di Milano ha decretato il fallimento della Shernon, azienda che aveva acquisito lo scorso anno dalla ditta Mercatone in amministrazione straordinaria ben 55 punti vendita, con l'obbligo assuntivo di oltre 2.000 lavoratori; in realtà, sino a questo momento, la stessa era subentrata solo in 47 punti vendita con l'impiego di oltre 1800 risorse umane". Dal Mise fanno sapere che "è prioritario salvaguardare i livelli occupazionali e gli asset" del Mercatone uno e "verificare le responsabilità della proprietà, designata il 18 maggio 2018 prima dell'insediamento del governo, in merito alla gestione di quest'ultimi".

Mercatone Uno, tavolo al mise domani 27 maggio

Al ministero dello Sviluppo economico era già stato convocato un tavolo il 30 maggio ma sarà anticipato al 27. "La priorità assoluta del ministro, Luigi Di Maio, e del Mise sono i circa 1.800 lavoratori coinvolti, a cui oggi è stata calpestata la dignità. Vista la delicatezza della questione si attendono tutti i rilievi del tribunale per capire puntualmente come dare risposte immediate. La chiusura di Mercato uno "calpesta la dignità dei lavoratori", avverte il ministero dello Sviluppo economico che, insieme al ministro, Luigi Di Maio, "prendono atto con estrema preoccupazione del fallimento dichiarato dal tribunale di Milano della Shernon Holding Srl, società di proprietà al 100% della maltese Star Alliance Limited, e della successiva chiusura dei punti vendita in tutta Italia".

Mercatone Uno è fallita, i lavoratori lo scoprono dai social: 1.800 a rischio

"Da ministro del Lavoro non posso che essere preoccupato per la notizia della chiusura dei punti vendita Mercatone Uno in tutta Italia a causa del fallimento della Shernon Holding Srl", scrive Luigi Di Maio su Fb. "Ma non basta. Non è possibile che 1.800 lavoratrici e lavoratori, oggi, in Italia, si ritrovino senza lavoro dal giorno alla notte e siano costretti a scoprirlo da un passaparola tra colleghi. Anche per questo ho deciso di anticipare il tavolo che servirà prima di tutto a salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti di Mercatone Uno, ma anche a fare chiarezza sulla responsabilità della proprietà nella loro gestione. Su questo mi aspetto responsabilità e collaborazione da parte di tutti. Do quindi appuntamento a tutti al tavolo ministeriale" di oggi, lunedì 27 maggio, conclude.

Fallimento Mercatone Uno: ultime notizie

"Si ricorda - dicono i sindacati- che, la vendita dei 55 punti vendita fu proposta dall'As, dopo una lunga trattativa con i soci di Shernon, ritenuta degna di un positivo riscontro da parte del Comitato di vigilanza del Mise". "Successivamente, e dopo una lunga e difficile trattativa, Filcams, Fisascat e Uiltucs, presso il Mise stipularono un accordo sindacale regolante il passaggio dei lavoratori, ben consci che, senza l'accordo, la vendita non si sarebbe perfezionata e sarebbe intervenuto il fallimento già a luglio 2018 con la conseguente perdita dei posti di lavoro e delle relative professionalità. Già nei primi mesi dell'ingresso di Shernon, buona parte dei soci che avevano costituito la società ad hoc per l'acquisizione, sono fuoriusciti dall'assett societario, senza destare alcun allarme da parte dei commissari che erano preposti a sovrintendere le operazioni. Col passare del tempo, la mancanza di finanziamenti e di liquidità ha fatto sì che, già negli ultimi mesi del 2018, la merce nei magazzini, e di conseguenza nei negozi, cominciasse a scarseggiare".

Da marzo 2019 la merce non veniva consegnata

A marzo 2019, ricordano ancora Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs- come denunciato dalle tre federazioni confederate, "i punti vendita risultavano sprovvisti di merce e la stessa non veniva più consegnata sebbene già venduta e pagata dagli acquirenti". "Nell'incontro tenutosi a marzo fra Filcams, Fisascat, Uiltucs e l'ad di Shernon, quest'ultimo preannunciava un imminente capitalizzazione della Shernon e informava le rappresentanze sindacali in merito ad una non meglio precisata trattativa con potenziali investitori", sottolineano. "La ricapitalizzazione annunciata doveva esser effettuata entro la fine di marzo e presupponeva un investimento pari a circa 20 milioni di euro, cifra che, da subito le organizzazioni di categoria hanno ritenuto assolutamente insufficiente a garantire la ripresa dell'azienda", aggiungono riferendo ancora che "a metà aprile, senza darne informazione alcuna, nemmeno al Mise, l'azienda ha presentato istanza di concordato preventivo presso il Tribunale di Milano".

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Sindacati: "Le preoccupazioni erano fondate"

"La decisione assunta il 23 maggio dal Tribunale di Milano, dimostra che le preoccupazioni delle tre sigle sindacali erano del tutto fondate e che, la situazione è molto più grave di quanto l'ad di Shernon abbia raccontato al Mise il 18 di aprile e ai lavoratori nei vari comunicati ad essi diretti", scandiscono i sindacati nella nota unitaria. "Dopo anni di incertezza, Shernon aveva rappresentato il lumino nel quale tutti avevano riposto le loro speranze e la propria capacità di progettare un futuro. Il fallimento sembra aver reso nulli i sacrifici e gettato le maestranze in uno stato di profonda angoscia", dicono e rilanciano: "Serve un intervento tempestivo e garante".

Da Mercatone Uno a Conad/Auchan: ci sono migliaia di lavoratori in bilico

"Il governo ha il dovere di intervenire per tutelare l'occupazione e la dignità dei lavoratori". Lo scrive su twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, sul fallimento di Mercatone Uno. "La chiusura di Mercatone Uno è un fatto grave ed inquietante. Non si può scaricare su migliaia di lavoratori e sulle loro famiglie una gestione aziendale a dir poco scandalosa", aggiunge.

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