Volkswagen, coinvolto per la prima volta anche un motore a benzina

Si tratta del 1.4 con tecnologia di disattivazione dei cilindri. La casa tedesca avrebbe barato anche sulle emissioni di Co2

Da oggi il Dieselgate dovrà cambiare nome: per la prima volta nel problema vengono inclusi anche veicoli con motore a benzina. Secondo Bloomberg ci sarebbero infatti anomalie sul propulsore 1.4 con tecnologia di disattivazione dei cilindri (ACT).

E ieri è stata un'altra giornata difficile per il gruppo Vag. Da un lato le autorità americane hanno lanciato accuse anche su di diversi modelli di alta gamma, con motorizzazioni da 3 litri tra cui la Cayenne del marchio controllato Porsche. 

Dall'altro la casa madre ha rivelato di aver riscontrato anomalie anche sulle emissioni di CO2, laddove finora lo scandalo sembrava riguarare principalmente gli ossidi di azoto (NOx).

Vw ha già quantificato in circa 2 miliardi di euro i costi supplementari di questo nuovo fronte, che dovrebbe coinvolgere altri 800mila veicoli oltre ai circa 11 milioni già coinvolti nella vicenda battezzata Dieselgate.

La reazione dei mercati non si è fatta attendere: oggi le azioni dell'azienda sono di nuovo crollate in borsa con un meno 8,96 per cento - a 101,05 euro a metà mattina - dopo che si sono aperti nuovi capitoli nello scandalo sulle emissione alterate.

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