Whirlpool, piccoli passi in avanti: "Lo stabilimento di Napoli non chiuderà"

Primi spiragli positivi dopo l'incontro al Mise tra l'azienda, i sindacati e il Governo. L'ad di Whirlpool: "L'Italia ha un ruolo strategico, investiremo 250 milioni". Di Maio conferma: "Nessuna chiusura, nessun disimpegno"

Il presidio dei lavoratori Whirlpool al Mise (FOTO ANSA)

Vertenza Whirlpool: qualcosa si inizia a muovere. Piccoli passi ma nella direzione giusta, lungo la strada che dovrebbe portare il mantenimento della produzione nello stabilimento di Napoli e dei 420 dipendenti. Uno spiraglio positivo che fa ben sperare, come ha confermato a Today Vincenzo Accurso, uno dei lavoratori del sito napoletano e rappresentante sindacale, che ha partecipato all'incontro avvenuto al Mise insieme ai vertici dell'azienda e ai rappresentanti sindacali: "Oggi abbiamo fatto un altro piccolo passettino in avanti. Dall'azienda abbiamo ricevuto la disponibilità a tenere aperto e produttivo lo stabilimento di Napoli, un'ipotesi che nel tavolo dello scorso 12 giugno la Whirlpool non voleva neanche prendere in considerazione. Nelle prossime settimane si terrà un nuovo tavolo in cui analizzeremo i reali problemi del sito napoletano, così da individuare le possibili soluzioni, sia da parte dell'aziende che da parte del Governo, per scongiurare la chiusura".

Nello specifico i prossimi incontri si concentreranno sui problemi che hanno portato i vertici della Whirlpool ha decidere per la chiusura dello stabilimento di Napoli: l'azienda si è dimostrata disponibile a qualsiasi soluzione che possa mettere d'accordo tutte le parti 'in gioco'. 

Whirlpool, Di Maio: "No a chiusura e disimpegno da Napoli"

L'incontro al Ministero dello Sviluppo economico ha quindi avuto un esito positivo, anche in assenza di un piano concreto, sembra scongiurato il peggiore degli epiloghi, come confermato anche dalle dichiarazioni rilasciate dal vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio: "Nessuna chiusura, nessun disimpegno e la piena occupazione dei lavoratori coinvolti in questa vicenda: questi sono i capisaldi che abbiamo ottenuto e sui quali possiamo ricostruire. Oggi abbiamo avuto delle conferme importanti che fanno segnare uno step decisivo per la situazione del sito di Napoli"

"Era fondamentale -ha sottolineato Di Maio -averle direttamente dalle figuri apicali della multinazionale con cui, da oggi in avanti, seguirà un dialogo - che coinvolga tutte le parti sociali - per garantire un futuro certo ai lavoratori".

Ma cosa è successo durante l'incontro al Mise? A spiegarlo è una nota pubblicata sul sito del Ministero: "Al terzo incontro, a cui ha partecipato l’azienda, le Regioni coinvolte, i rappresentanti sindacali e le figure apicali della multinazionale con Gilles Morel, presidente di Whirlpool Emea, è stata fatta una disamina tecnica dell’attuale situazione degli stabilimenti Whirlpool in Italia, affrontando anche il nodo cruciale degli stabilimenti di Comunanza e Napoli".

''Per quanto riguarda il sito di Napoli – prosegue la nota -  è stato confermato dallo stesso presidente di Whirlpool Emea che non c’è mai stata l’intenzione né della chiusura, né del disimpegno da parte della multinazionale. Il tavolo di oggi sancisce l’apertura del tavolo negoziale, con l’obiettivo di trovare una soluzione condivisa che garantisca i livelli occupazionali e la continuità industriale".

Whirlpool: "Incontro positivo"

Dal canto suo, la Whirlpool ha rassicurato Governo e lavoratori sul futuro dell'azienda nel nostro Paese, come sintetizzato dall'amministratore delegato di Whirpool Italia, Luigi la Morgia: "Si è trattato di un incontro positivo: abbiamo ribadito il ruolo strategico dell'Italia e il fatto che investiremo 250 milioni di euro. Confermiamo che non chiuderemo il sito di Napoli e che garantiremo l'occupazione. Ora grazie anche all'aiuto del ministro Di Maio ci muoveremo su un tavolo di discussione di merito per analizzare le diverse soluzioni possibili con il supporto delle parti e istituzioni". L'azienda ha dato piena disponibilità ad affrontare il prossimo round tecnico, che potrebbe partire anche prima dell'estate. 

''Il gruppo d'altra parte – ha spiegato Gilles Morel, Presidente di Whirlpool Emea e Vice Presidente Esecutivo di Whirlpool Corporation -  è ad un momento di svolta:  la nostra competitività industriale è fondamentale. L'Italia è e rimarrà un Paese strategico, sia dal punto di vista industriale che commerciale e, per questo motivo, negli ultimi anni abbiamo investito circa 600 milioni di euro e ci siamo impegnati a continuare a investire 250 milioni di euro in linea con il nostro Piano Industriale 2019-2021''.

''Inoltre – ricorda ancora Morel – il gruppo a riconfermato oggi anche le linee guida strategiche del Piano Industriale firmato lo scorso ottobre e il previsto trasferimento della produzione di lavatrici e lavasciuga da incasso dalla Polonia a Comunanza, grazie al quale il sito beneficerà di un incremento dei volumi che porterà la produzione totale a oltre 800 mila unità''. L'azienda ha voluto confermare anche i piani industriali previsti anche per i siti di Cassinetta di Biandronno, Melano e Siena.

Una notte con gli operai della Whirlpool: "Ci hanno tolto tutto in un secondo"

A Napoli cosa succederà? La multinazionale ha spiegato che ''nonostante gli investimenti effettuati negli ultimi anni, pari a circa 100 milioni di Euro, le prolungate difficoltà registrate si sono aggravate a causa delle circostanze macroeconomiche globali". L'azienda ha comunque ribadito l'impegno a trovare una soluzione, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e le organizzazioni sindacali, in grado di assicurare la continuità industriale e preservare i livelli occupazionali, così da garantire un futuro sostenibile per i nostri dipendenti".

Whirlpool, Fiom: ''Un piccolo passo in avanti''

Positiva anche l'impressione dei sindacati, come testimonia la dichiarazione congiunta di Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom, e Rosario Rappa, segretario generale Fiom Napoli: “Per la prima volta l’azienda ha accettato di discutere la nostra proposta, non escludendo che la soluzione della vertenza possa anche essere trovata senza la vendita dello stabilimento. Il tavolo continuerà a stretto giro per individuare una soluzione condivisa''.

''Infine - concludono - abbiamo chiesto all’azienda un comportamento leale, per permettere al confronto di svilupparsi senza forzature. Non è piaciuto ai lavoratori il prelievo notturno delle lavatrici dal magazzino di Caserta. Quello di oggi è stato un piccolo passo avanti, e importante è che sia avvenuto alla presenza del presidente Morel. Ora attendiamo la rapida convocazione del tavolo per andare a vedere nel merito la serietà delle affermazioni fatte al tavolo''.

Intanto i lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli continueranno a lavorare secondo gli orari previsti dall'attuale piano, in attesa che arrivi una soluzione concreta che possa permettere il fatidico passaggio dalle parole ai fatti. ''Continueremo a portare avanti la nostra vertenza – ha concluso Vincenzo Accurso – ma prima dobbiamo convincere l'azienda a non andare via, poi bisognerà vedere in che modo restare. Fin quando non ci sarà un piano vero e reale noi continueremo a lottare''.

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