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Martedì, 16 Aprile 2024
L'accordo / Turchia

La Turchia incassa il premio per l'ok alla Svezia nella Nato: in arrivo 40 F-16

Una delegazione delle forze armate statunitensi si recherà ad Ankara per formalizzare gli ultimi dettagli dell'affare da 23 miliardi

Una delegazione delle Forze Armate dagli Stati Uniti si recherà domani (29 marzo) ad Ankara per discutere con funzionari turchi dell'acquisto di 40 nuovi F-16 e 79 kit per modernizzare i caccia già in dotazione nella flotta aerea turca. L'acquisto di questi caccia da guerra era parte degli accordi fatti con il presidente Recep Tayyip Erdogan affinché rimuovesse il suo veto all'ingresso della Nato di Filanda e Svezia, l'ultimo dei quali è caduto lo scorso ottobre.

L'esclusione della Turchia dal programma di cooperazione militare sugli F-35 era stata voluta dall'ex presidente americano Donald Trump dopo che Ankara aveva acquistato il sistema di Difesa missilistico S-400 dalla Russia. Nell'ottobre 2021, due anni dopo che gli Usa l'avevano estromessa dal programma, la Turchia aveva presentato una richiesta di acquisto che però era stata rifiutata. E così quando nel 2022 Svezia e Finlandia hanno chiesto di aderire alla Nato, Ankara ha visto un'opportunità per trovare un accordo con Washington, visto che il suo ok era necessario in quanto le nuove adesioni all'Alleanza atlantica devono essere approvate all'unanimità dei suoi membri.

L'amministrazione del presidente Joe Biden ha formalmente informato il Congresso della sua intenzione di procedere con la vendita degli F-16 e dei kit per un valore di 23 miliardi di dollari. La vendita è stata considerata definitiva all'inizio del mese quando il Congresso non ha bloccato la vendita entro 15 giorni e dopo che un tentativo di bloccarla in Senato è stato sconfitto.

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