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Lunedì, 24 Giugno 2024
Politica

Elezioni regionali, i nomi degli "impresentabili": c'è De Luca

Sono diciassette i candidati "impresentabili" alle prossime regionali, secondo la lista resa nota dalla Commissione parlamentare antimafia: si tratta di quattro candidati alla Regione Puglia e di tredici in Campania

ROMA - Candidabili secondo la legge (perché hanno i requisiti per essere votati ed eletti, e infatti sono in lista), ma "impresentabili" politicamente. La Commissione antimafia, presieduta da Rosy Bindi, ha presentato oggi un elenco con i nomi dei candidati alle Regionali la cui storia giudiziaria non è in linea con il codice di autoregolamentazione approvato dai partiti a settembre. Si tratta di una sorta di "indicazione" per i votanti a pochi giorni dalle elezioni.

TUTTI I NOMI - Nella lista c'è anche Vincenzo De Luca, il candidato del Partito democratico alla presidenza della Regione Campania che annuncia: "Denuncerò la Bindi per diffamazione". De Luca è nella lista con il numero 5, per il reato di concussione continuata. In tutto l'elenco dei candidati impresentabili alle prossime elezioni regionali è formato da 17 nomi. Quattro si presentano in Puglia (i loro sono stati anticipati già martedì), gli altri tredici in Campania. Oltre a De Luca, tra gli impresentabili in Campania figura anche Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, candidata di Forza Italia.

CAMPANIA - I tredici candidati della Campania compresi nella lista sono: Antonio Ambrosio (Forza Italia), Luciano Passariello (Fratelli d'Italia), Sergio Nappi (Caldoro presidente), Vincenzo De Luca (Pd), Fernando Errico (Ncd-Campania popolare), Alessandrina Lonardo (Forza Italia, moglie dell'ex ministro Clemente Mastella), Francesco Plaitano (Popolari per l'Italia), Antonio Scalzone (Popolare per l'Italia), Raffaele Viscardi (Popolari per l'Italia), Domenico Elefante (Centro democratico-Scelta civica), Biagio Iacolare (Udc), Carmela Grimaldi (Campania in rete) e Alberico Gambino (Meloni-Fratelli d'Italia-An).

PUGLIA - I quattro candidati della Puglia, come noto, sono Fabio Ladisa (Popolari per Emiliano), Enzo Palmisamo (Movimento per Schittulli), Giovanni Copertino (Forza Italia) e Massimiliano Oggiano (Lista Oltre con Fitto).

Regionali 2015, i candidati a governatore

BINDI E RENZI AI FERRI CORTI - "Non troverete reati per violenza sessuale. Sono odiosi, ma non riguardano il lavoro di questa Commissione", ha detto il presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi. "Il nostro codice è più rigoroso della Severino e meno esteso - ha chiarito - rientra tra i nostri compiti fare il lavoro che abbiamo fatto. Comunichiamo questi dati l'ultimo giorno proprio perché non vogliamo entrare nella competizione elettorale. Questo è stato un lavoro molto impegnativo, sono state vagliate circa quattromila candidature". Prima della diffusione della lista, il premier Renzi aveva definito il dibattito sugli impresentabili "autoreferenziale". Nessuno di loro verrà eletto, scrive Renzi nella sua newsletter, perché "sono quasi tutti espressioni di piccole liste civiche che grazie al sistema elettorale delle singole regionali vengono assemblate per prendere un voto in più (sia benedetto l'Italicum che finalmente eviterà questo spargimento di candidature!)". "Siamo per la legalità, sempre e ovunque - aggiunge - Detto questo: ma possibile che in questa campagna elettorale si discuta di tutto tranne che del ruolo delle Regioni (che per noi va cambiato, come abbiamo scritto nella riforma costituzionale)?".

UN TWEET AL VELENO - E intanto Beppe Grillo e il Movimento Cinque Stelle hanno subito lanciato su Twitter l’hashtag #delucaritirati e rivendicato la loro assenza dall’elenco: "Nessuna sorpresa per la nostra non presenza. Lo stesso non possiamo dire delle altre forze politiche". Dall’interno del Pd, invece, arriva un affondo durissimo contro la presidente dell’Antimafia: "Bindi sta violando la Costituzione - scrive in un tweet il deputato Pd Ernesto Carbone - allucinante che si pieghi la commissione antimafia a vendette interne di corrente partitica".

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