Lunedì, 30 Novembre 2020

Coronavirus, le misure in scadenza il 3 aprile "saranno inevitabilmente allungate"

Le parole del ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia in merito all'emergenza coronavirus. Una linea confermata dal ministro della Salute Roberto Speranza

Una coda al supermercato Esselunga a San Donato Milanese, 20 Marzo 2020. ANSA/Andrea Canali

"Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate. I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunità scientifica. Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile". Lo ha detto Francesco Boccia, ministro per gli Affari Regionali, a "L'Intervista" di Maria Latella a SkyTg24.

"Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta. Voglio dirlo a chi dice di aver fretta, prima mettiamo in sicurezza la sanità e le terapie intensive triplicandole, poi lentamente, ripartendo da alcune attività produttive, riaccendiamo un interruttore per volta. Poi toccherà anche alla popolazione e non escludo che gli scaglioni anagrafici (cioè per fasce di età) possano essere un metodo", ha spiegato il ministro Boccia.

Una linea confermata dal ministro della Salute Roberto Speranza che, insistendo sull'importanza delle misure adottate per contenere l'epidemia Covid-19, oggi ha detto: "Siamo ancora nel pieno dell'epidemia. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora. Si finirebbe per vanificare quanto fatto fino ad oggi. I sacrifici di queste settimane sono seri. Gli epidemiologici affermano che si vedono i primi effetti del contenimento. Non siamo però ancora al cambio di fase. Servirà tempo e gradualità".

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Boccia si è anche soffermato sulle misure di sostegno ai Comuni e ai cittadini in difficoltà annunciate sabato sera in conferenza stampa dal premier Giuseppe Conte e dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri. "Se dovesse servire altro lo faremo e i Comuni lo sanno. Non ci sono gare, non c’è burocrazia e non c’è da attendere perché ovviamente siamo dentro una trasformazione epocale anche nei rapporti tra i livelli istituzionali, quindi ci vuole tanta pazienza e buon senso. Ci siamo e rispondiamo in tempo reale in qualsiasi momento”.

Fonte: SkyTg24 →
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