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Lunedì, 6 Dicembre 2021

Allarme disoccupazione in Italia ed Europa

Le fosche previsioni di Confindustria della Banca Centrale Europea

E' allarme disoccupazione: nella mattinata di oggi la Bce e la Confindustria italiana consegnano alle opinioni pubbliche del nostro paese e del vecchio continente dati e scenari allarmanti.

Secondo quanto emerso dal rapporto 'Le sfide della politica economica' del Centro studi di Confindustria, "in Italia in un anno, dal secondo trimestre 2011 al secondo trimestre 2012, i disoccupati sono cresciuti di 758mila unità.
"Se prendiamo i dati trimestrali - si legge - osserviamo che essendo l'occupazione rimasta pressocchè stabile (-0,2% annuo nei dati grezzi e addirittura +27mila unità in quelli destagionalizzati) è il sostanzioso aumento della forza lavoro che è iniziato nel terzo trimestre del 2011 e che è arrivato a + 710mila unità in dodici mesi (+2,8%) che si è tradotto in, e insieme è spiegato da, un maggior numero di persone in cerca di impiego (+758mila ossia +38,9%)".

Sempre secondo Confindustria, il trend negativo dell'occupazione in Italia proseguirà anche il prossimo anno: il tasso di chi è in cerca di un lavoro raggiungerà l'11,2% a fine anno e il 12,5% nel 2013. Ma se si include la Cig, si arriva al 12,8% a fine 2012 e al 13,9% a fine 2013.

La banca centrale europea, parlando in generale delle economie dell'Unione, prevede "un ulteriore incremento della disoccupazione a breve termine", dopo che negli ultimi trimestre è già salita a "livelli storicamente elevati". In generale "le condizioni dei mercati del lavoro sono ulteriormente peggiorate, a causa della debolezza dell`attività economica. L`occupazione è diminuita ancora, mentre il tasso di disoccupazione è salito ulteriormente fino a livelli storicamente elevati, rispecchiando gli aggiustamenti in atto nei mercati del lavoro di diversi paesi dell`area dell`euro".

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