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Mercoledì, 12 Giugno 2024

Hackerato il ministero degli Esteri. Anonymous: "Vi divertite, gli italiani pagano"

Email, rimborsi spese, cifre pagate per consulenze e contratti. Sono i dati del Ministero degli esteri finiti online. Una fuga di notizie che ha preso di mira soprattutto i conti della Farnesina, con relativi dettagliati rendiconti.

Il Ministero degli Esteri italiano è stato preso di mira nuovamente dai pirati informatici dopo l’attacco subito nei mesi precedenti dagli hacker russi. Il gruppo hacker AntiSec, vicino alle posizioni di Anonymous, ha pubblicato sul proprio blog una parte del materiale trafugato dai server della Farnesina.

I documenti finiti online riguardano principalmente file Excel con i rendiconti dei funzionari e probabilmente anche degli ultimi ministri che si sono succeduti alla Farnesina. Inoltre, gli hacker hanno reso pubblici anche password ed e-mail dei dipendenti del Ministero degli Esteri

"Vi divertire, noi paghiamo", hanno scritto gli hacker in accompagnamento a quelli che hanno definito "i vostri preziosi dati informatici". 

La Farnesina ha fatto sapere di aver presentato "regolare denuncia per il tentativo di hackeraggio ai danni del sito", su cui sono in corso indagini.

"Si auspica - si legge in una nota - che al più presto la Procura possa far luce su quanto accaduto e, per agevolare questo scopo, i tecnici del ministero sono al lavoro per garantire tutto il supporto possibile".

Il comunicato ha minimizzato l'importanza dei dati messi in rete, sottolineando che "ogni fattura della Farnesina è regolarmente vistata dalla Ragioneria ed è conforme a soddisfare le legittime esigenze di funzionamento dell'amministrazione".

Nel post pubblicato sul loro blog, il gruppo AntiSec spiega anche i motivi dell’attacco: l’obiettivo è far conoscere a tutti le spese del Ministero degli Esteri. Il messaggio è indirizzato ad Angelino Alfano, attuale ministro degli Esteri ed Eugenio Albamonte, presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati.

Ecco la lettera di Anonymous Italia:

Al Ministro Angelino Alfano,
Al Pubblico Ministero Eugenio Albamonte,

Giova ribadire il concetto. A malapena potete gestire le porcate che riuscite a concepire
nel vostro dominio: quello del ladrocinio legalizzato. Se il P.M. Albamonte facesse meglio il
suo mestiere, considerato che lo paghiamo noi, assai più numeroso sarebbe il numero di esseri
abietti assicurati alla Giustizia. Ma nulla può costui contro l'odiato potere, contro i suoi
amati padroni, vile servo come tanti della stessa risma.

Continuate pure a dilettarvi nelle vostre riunioni al vertice, nelle vostre commissioni...
G7, G8, Intelligence, sorveglianza, terrorismo. Notevoli come voci di spesa da scrivere nel
bilancio statale. A pagare, lo sapevamo già, siamo noi Italiani.

Nel frattempo vogliate gradire la pubblicazione senza censura di parte dei dati sottratti
dai vostri preziosi sistemi informatici.

Purtroppo per voi, nonostante venga ribadito fino alla nausea, c'è un concetto assai semplice
che non riuscite ad assimilare: non dimentichiamo, non perdoniamo. Non ci fermeremo. MAI.
La ricerca della verità non ammette limiti. Per questo saremmo noi i criminali? Siamo noi che stiamo riducendo questo Popolo in cenere?
O siete voi?

Gli Italiani conoscono la risposta.

Fonte: Cyberguerrilla.org →
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