Mercoledì, 3 Marzo 2021

Per anni chiede l'elemosina davanti alla pasticceria, alla fine il titolare lo assume

La storia di Mousse Ndoye, 29enne del Senegal, raccontata da Il Tirreno

foto Facebook

Per due anni è stato tutti i giorni fuori da una pasticceria di Firenze, chiedendo l'elemosina ai clienti che entravano e uscivano e vendendo calzini e accendini. La sua gentilezza e la sua disponibilità lo avevano ben presto fatto apprezzare sia dai clienti sia dagli stessi gestori della pasticceria e così, appena è stato possibile, gli è stato proposto un lavoro con un regolare contratto. 

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E' la storia di Moussa Ndoye, richiedente asilo di senegalese di 29 anni soprannominato Noè, e della Bottega di Pasticceria gestita dallo chef Simone Bartolini, che al Tirreno spiega: "Non volevamo assolutamente tutta questa risonanza mediatica, e non credo di aver fatto niente di eccezionale, anzi. Moussa è un ragazzo che si è fatto apprezzare facendo tanti sacrifici. Non è pietà, per me è stata un’assunzione come tutte le altre".

"Non ci volevo credere - ha raccontato - E' stata una bellisima emozione e ho ringraziato Simone, il mio datore di lavoro". 

Fonte: Il Tirreno →
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