Venerdì, 15 Ottobre 2021

Il neonazista scopre di essere ebreo e "si pente"

"Io sono stato una persona che procurava dolore agli altri, e peggio ancora quando parlavo di Rom o di ebrei istigavo all'odio anche contro i bimbi di quei gruppi", ha dichiarato in televisione l'esponente di spicco del partito ungherse Jobbik

Il nome di Csanad Szegedi forse non dirà molto a un lettore italiano, ma in Ungheria, suo paese natale, questo politico è uno dei più noti. Virulento antisemita, numero due del partito neonazista Jobbik, Szegedi è però recentemente salito agli "onori" delle cronache mondiali per la sua incredibile storia personale, resa nota pubblicamente di recente. Il neonazista ha infatti scoperto di essere di origini ebraiche, e, per coerenza, si è dimesso dal movimento e, ancora più importante, si è "pentito" per aver creduto nell'odio razziale.

"Io sono stato una persona che procurava dolore agli altri, e peggio ancora quando parlavo di Rom o di ebrei istigavo all'odio anche contro i bimbi di quei gruppi", ha dichiarato in televisione. "Non è questione di quello che voglio essere, l'albero genealogico lo dice chiaramente, io sono ebreo".

Un duro colpo per il partito neonazista, terza forza politica ungherese, che adesso non sa come trattare "il caso", se minacciarlo e disprezzarlo oppure ignorarlo per limitare i danni pesanti "alla loro immagine".

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Fonte: Repubblica.it →
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