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Venerdì, 19 Aprile 2024

Il messaggio al papà che ha inchiodato il killer di Giordana

Le indagini sul delitto di Nicolosi, in provincia di Catania. Nonostante non avesse il cellulare con sé, un sms ha inchiodato Luca Priolo e permesso agli inquirenti di fermarlo a Milano

Non aveva nemmeno il cellulare con sé Luca Priolo, killer dell’ex compagna Giordana, arrestato nei giorni scorsi a Milano mentre cercava di raggiungere la Svizzera. Eppure proprio un sms al padre, come racconta CataniaToday, ha permesso ai carabinieri di inchiodarlo.

"Sono nei guai, aiutatemi e mandatemi dei soldi". E' il messaggio che Luca Priolo ha mandato al padre dal telefono di un passante incontrato alla stazione di Milano (dove era appena arrivato con un treno da Messina). Il papà era in caserma con i carabinieri e l'ha subito mostrato ai militari. Quindi è stato possibile risalire subito al proprietario del telefono e alla città da cui era partito il messaggio. Così la procura di Catania ricostruisce le fasi della localizzazzione del 24enne. Il ragazzo ha confessato il delitto. Priolo ha sostenuto di avere agito d'impulso e non in maniera premeditata. 

"Nel messaggio - hanno spiegato ancora gli inquirenti - ha detto di essere scappato e di non preoccuparsi per lui". In queste ore sono stati trovati dai carabinieri della compagnia di Paternò e del comando provinciale di Catania nelle campagne di Belpasso, vicino a un centro commerciale, i vestiti insanguinati di Luca Priolo. Non è stata invece ancora recuperata l'arma del delitto, un coltello da caccia, che ha detto di avere lanciato nella stessa zona. 
 

Fonte: CataniaToday →
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