Giovedì, 23 Settembre 2021

Lo zucchero fa male, ma nelle bevande italiane ce n'è più che nel resto d'Europa

In Gran Bretagna è stata già introdotta la "sugar tax" ed è calato il numero dei carboidrati usato dalle industrie delle bevande da tavola. Il test de il Salvagente

Obesità e diabete sono la diretta conseguenza dell’abuso di zucchero e molte bevande ne sono ricche (Foto di archivio))

Lo zucchero è uno degli ingredienti della nostra dieta da tenere maggiormente sotto controllo, anche e soprattutto nell’alimentazione dei nostri ragazzi. Eppure le normative italiane sono decisamente fuoritempo rispetto alle tendenze salutistiche adottate in molti paesi europei lasciando ampio margine ai produttori di bevande zuccherate.

Infatti i big delle bevande producono bibite differenti e con contenuto di zucchero anche molto diverso a seconda del paese al quale sono destinati.

Zucchero nelle bibite, ecco quanto ce n'è davvero

Come ha messo in luce un'inchieste del portale specializzato il Salvagente sulle dosi di zucchero presenti in aranciate, cole, gassose e altre bevande, il mercato italiano è fin troppo dolce per i produttori di soft drink.

Obesità, diabete e altre patologie legate all’eccesso di zucchero sono la diretta conseguenza dell’abuso, tanto che in molti paesi si sta pensando o si è già introdotta una tassa sui prodotti zuccherati.

Ad esempio in Gran Bretagna dove è stata già introdotta la sugar tax si è risposto con un deciso calo dei carboidrati per evitare la tassazione, fa impressione vedere come l’Italia sia ancora considerato il paese in cui destinare le bevande più zuccherine.

Fonte: Il Salvagente →
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