Venerdì, 14 Maggio 2021
Un provvedimento ad hoc per assumere chi già lavora

Decreto Scuola: una sanatoria per i precari in arrivo?

In queste ore al ministero della Pubblica Istruzione e a Palazzo Chigi si lavora su un provvedimento ad hoc. Il testo, tenuto segreto, punta ad assumere chi già lavora

Un decreto per la scuola con annessa sanatoria per i docenti precari. In queste ore al ministero della Pubblica Istruzione e a Palazzo Chigi si lavora su un provvedimento ad hoc. Il testo, tenuto segreto, punta ad assumere chi già lavora. 

Decreto Scuola: la sanatoria per i precari

Nelle stime dei sindacati sono 60mila i precari "storici" che hanno maturato almeno 36 mesi di supplenze. Ma alla conta, spiega oggi Il Fatto Quotidiano, di insegnanti ne mancano almeno 120mila. Mentre sono 400mila le domande arrivate per partecipare al concorso ordinario, riservato invece a tutti, e che è stato rimandato per le restrizioni legate all'emergenza coronavirus. 

Ora è il momento del decreto, spiega il quotidiano. Che servirà a garantire che a settembre in cattedra sia presente il maggior numero di docenti possibile. E che secondo il Partito Democratico, i sindacati e la Lega è l'unico modo per trovare una soluzione al problema. L'assunzione semplificata dei precari che non hanno partecipato o non hanno superato il concorso è in arrivo, e in effetti nelle linee programmatiche presentate dal ministro Patrizio Bianchi in audizione davanti alle commissioni cultura di Camera e Senato si sosteneva la necessità di ridisegnare le procedure concorsuali a regime e si faceva riferimento a un periodo di “transizione" per il quale si dovranno identificare “procedure mirate alle diverse forme con esperienza di docenza a tempo determinato". 

Mentre della soluzione non sembrano entusiasti dalle parti del MoVimento 5 Stelle: "Il ministro Bianchi ha affermato di essere al lavoro, anche con il presidente Draghi, per risolvere il problema della carenza di organico nelle scuole. Confidiamo nella capacità del governo di trovare la giusta soluzione che, per il MoVimento 5 Stelle, comunque non potrà mai essere una deroga alla valutazione del merito tramite prove concorsuali. 32mila docenti che hanno superato il concorso straordinario saranno presto immessi in ruolo, ci sono altri due concorsi ordinari già banditi e, se necessario, si potrà attingere dalle graduatorie ancora presenti: proseguiamo dunque su questa strada", hanno fatto sapere deputati e deputate del M5s dopo l'audizione. 

Il governo vuole evitare i supplenti a settembre

Per questo la soluzione del decreto aprirà il vaso di Pandora delle proteste di chi i ha partecipato al concorso straordinario e dei neolaureati che intendevano partecipare a quello ordinario. Il quotidiano spiega che un'ipotesi tecnica per indorare la pillola potrebbe essere quella della formazione continua durante l'anno e della valutazione finale del docente. Ma a ben guardare già tutti i docenti affrontano un anno di prova. Mentre il ministero dell'Economia e delle Finanze non è ancora convinto della soluzione, visto che la copertura di quei posti era già stata autorizzata per entrambi i concorsi e che il calo degli studenti indotto dalle dinamiche demografiche porterà a una minore necessità di docenti. 

D'altro canto il ministro in audizione ha anche evidenziato come la pandemia "è stato uno choc esterno" che ha esasperato le diversità e messo a nudo una serie di situazioni: un indice insostenibile di dispersione scolastica, l'alto tasso di abbandono, la povertà educativa. "Dobbiamo iniziare fin dall'estate a creare un ponte verso l'anno prossimo", ha detto Bianchi, conscio che "non è durante l'estate" che si colmano le lacune. Per questo ha anche affrontato il tema annoso del precariato: "Su quasi 700 mila posti comuni, abbiamo oltre 200 mila docenti a tempo determinato, con situazioni diverse: la cosa sbagliata sarebbe trattarli tutti allo stesso modo, sono persone con esperienze, titoli ed esperienze diverse. Stiamo ragionando col Mef per capire come riconoscere titoli e merito e permettere di far confluire queste persone all'interno di una visione stabile per far partire la macchina di una assunzione regolare e continua". Alla riflessione partecipa anche il presidente del Consiglio Mario Draghi. La decisione finale è in arrivo. 

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