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Energia

Uno sguardo al futuro: i progetti innovativi di sei start-up

Le sei realtà finaliste del Premio Speciale Repower per l’Innovazione propongono idee nei campi dell’economia circolare, delle infrastrutture e dell’intelligenza artificiale

Efficienza, intelligenza artificiale, risparmio energetico, economia circolare e sostenibilità sono, in virtù della loro attualità, tra i temi più dibattuti. E non è un caso che intorno a essi vertono i sei progetti finalisti della sesta edizione del Premio Speciale Repower per l’Innovazione che, inserito nella piattaforma del Premio 2031, saranno presentati il 14 novembre presso lo Spazio San Babila – nel cuore pulsante di Milano.

Le sei start-up finaliste – scelte tra centinaia di candidate – si caratterizzano per il loro focus sulla sostenibilità, su processi produttivi circolari e sullo sviluppo di tecnologie innovative, specialmente in relazione all’energia e alla mobilità.

I sei startupper – e i loro progetti – saranno valutati da una prestigiosa giuria di professionisti, composta da Giulia Bianchi Frangipane, Partner specializzata in start-up dello Studio Bonellierede, Gianni Canova, Rettore IULM, Stefano Colombo, CEO Stan2services Sagl, Eleonora Chioda, giornalista, ideatrice e co-autrice del bestseller Startup e di Silicon Valley, Sara Deganello, giornalista del Sole24Ore, Andrea Galeazzi, giornalista e youtuber, Stefano Lazzarotto, Console Svizzero a Milano, Matteo Mazzotta, CEO di GES - Green Energy Storage, Filippo Solibello, conduttore radiofonico e televisivo e Luca Zorloni, responsabile sito e area digitale Wired Italia.

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Le start-up finaliste

Displaid: un servizio di monitoraggio chiavi in mano e scalabile che fornisce al cliente informazioni per controllare in tempo reale tutti i ponti di una rete infrastrutturale, garantendo semplicità, sicurezza ed efficacia. Grazie all’accesso in real time alle informazioni sullo stato di salute degli asset monitorati, questa realtà supporta le aziende nella gestione e nell’ottimizzazione della propria rete.

Hearth: applicazione software basata su un'Intelligenza Artificiale che si propone di rivoluzionare il modo di viaggiare. Grazie ad avanzati algoritmi semantici e a logiche del machine learning, questa AInfluencer elabora i suggerimenti forniti dagli utenti –  che possono condividere le proprie conoscenze ed esperienze su determinati luoghi – e li processa per fornire consigli utili ad altri viaggiatori, personalizzati sulla base dei loro interessi.

Rehub: l’obiettivo di questa start-up è ridare valore a tutti quei rifiuti di vetro che non vengono riciclati. Proprio per questo, facendo una sintesi tra la tradizione artigianale e le istanze più innovative del comparto design, Rehub ha inventato un nuovo processo per manipolare quei rifiuti di vetro che sono formalmente "non riciclabili". Attraverso una tecnologia proprietaria – in attesa di brevetto – questa società con sede a Murano si propone di ridare vita e valore a milioni di tonnellate di rifiuti che verrebbero altrimenti smaltiti in discarica, trasformando così un costo in un’opportunità economica e salvaguardando al contempo l’ambiente.

Tech4Lib: si tratta del primo progetto italiano ad aver sviluppato una tecnologia sostenibile per il riciclo delle batterie al litio. Come? Con un processo di recupero innovativo che utilizza microonde. Questo speciale metodo carbotermico – brevettato dalla start-up – è propedeutico alla progettazione di processi di recupero su scala industriale che garantiscano efficienza e basso impatto ambientale.

Vérabuccia: la mission di questa start-up consiste nel ripensare gli scarti organici inutilizzati, considerandoli non più come rifiuti ma risorse, in una prospettiva di economia circolare. In particolare, attraverso un innovativo processo appositamente brevettato, dei sottoprodotti alimentari come le bucce acquisiscono valore, diventando materie prime per altri settori produttivi. Il primo risultato, Ananasse, parte dall'ananas per ottenere un materiale dalla superficie scagliosa, simile a quella di un rettile. 

ZEDS: Zero-Emissions Driving System, e? stata progettata specificatamente per il mondo automotive con l’obiettivo ambizioso di ridurre l’impatto ambientale delle automobili abbattendo le emissioni secondarie con una soluzione in grado di non produrre inquinanti durante il suo ciclo operativo. La soluzione proposta è un sistema che integra un motore elettrico in-wheel e un freno magneto-reologico con il risultato di una guida a zero emissioni. Questo sistema integrato che di fatto annulla le emissioni sia in fase di trazione che di frenata è una delle innovazioni più interessanti in ambito automotive.

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