Giovedì, 4 Marzo 2021
Ancona

Scoppia la lite al supermercato per una mascherina abbassata: cliente e cassiere in ospedale

Pugni, calci e schiaffi in un negozio nel centro storico di Fabriano. È stato necessario l’intervento della polizia per dividere i due litiganti

Foto di repertorio

Ancora una lite per una mascherina non indossata correttamente. Stavolta è successo a Fabriano, in provincia di Ancona. Protagonisti un cliente e un addetto di un supermercato del centro storico.

Ieri pomeriggio un cliente era entrato nel negozio senza il dispositivo di protezione indossato in maniera corretta. Quando l’operatore lo ha ripreso e gli ha chiesto di posizionare meglio la mascherina, in ottemperanza alle norme disposte per contrastare la diffusione del coronavirus, è scoppiato il finimondo.

I due hanno iniziato a discutere all’interno del supermercato, sempre più animatamente, finché il diverbio non è sfociato in una vera e propria lite che è proseguita all’esterno del negozio, in mezzo alla strada, tra calci, schiaffi e pugni. 

Fabriano, lite per la mascherina male indossata al supermercato

Sul posto sono dovuti intervenire gli agenti del commissariato locale di polizia. I poliziotti sono riusciti a dividere i due litiganti non senza difficoltà. Per loro, due italiani entrambi sulla quarantina, sono state necessarie le cure degli operatori sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Engles Profili, per traumi e contusioni. L’addetto del supermercato ha avuto una prognosi di 30 giorni, secondo il riferito dell’ospedale.

La polizia adesso è al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda e per verificare un eventuale coinvolgimento di altre persone. 

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