Domenica, 28 Febbraio 2021
Treviso

Il padre accusato di aver violentato la figlia di due anni e aver venduto i filmati online

Il pm ha chiesto otto anni di carcere. L'uomo è stato scoperto dalla polizia australiana

Foto di repertorio

Il pubblico ministero di Venezia Giorgio Gava ha chiesto otto anni e quattro mesi di reclusione per un uomo di Treviso, residente nella Pedemontana, che è accusato di aver venduto online foto che riprendevano gli abusi sessuali da lui compiuti sulla figlia di due anni. Le immagini sono state pubblicate su siti australiani. 

Durante il processo, scrive il Gazzettino, la difesa ha chiesto l'assoluzione per il reato di detenzione di materiale pornografico perché l'uomo, secondo il suo avvocato, non sapeva di averlo scaricato sul suo computer. Il curatore speciale della bambina, costituitosi parte civile al con l'avvocato Paolo Ciatara, ha chiesto la condanna al risarcimento dei danni provocati, quantificati in tre milioni di euro.

Fu la polizia australiana, nel 2019, ad incappare in rete in alcuni video scioccanti, nei quali veniva mostrata una bambina di due anni, sottoposta a pratiche sessuali da un uomo. Analizzando le immagini, gli investigatori riuscirono ad isolare alcuni fotogrammi, grazie ai quali si è riusciti a risalire al padre trevigiano, che nel video parlava in italiano e per un istante si era fatto vedere in viso.

In un altro frame, poi, si poteva vedere la targa italiana di un'automobile. Dopo l'arresto, l'uomo ha ammesso gli addebiti. Il processo si sta celebrando con rito abbreviato, e dunque l'imputato potrà avvalersi dello sconto di un terzo della pena. Dopo l'arringa difensiva, l'udienza è stata rinviata per la sentenza.

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