Domenica, 1 Agosto 2021
Città Imperia

"Troppi debiti": artigiano si uccide sparandosi alla testa

Ennesimo dramma legato alla crisi economica: l'uomo, 58 anni, si è tolto la vita ieri sera a Ventimiglia. Ha lasciato un biglietto per spiegare i motivi del gesto estremo

(foto d'archivio)

VENTIMIGLIA (IMPERIA) - Oppresso dai debiti e con la sua azienda in difficoltà per la crisi economica, ha deciso di farla finita. R.B., artigiano edile 58enne, si è tolto la vita sparandosi alla testa ieri sera nella sua abitazione di Roverino, frazione di Ventimiglia, in provincia di Imperia.

L'uomo ha lasciato un biglietto per spiegare i motivi che lo hanno spinto al suicidio. Gli investigatori sospettano che il gesto estremo sia stato compiuto molto probabilmente per problemi di ordine economico legati alla sua professione.

Accertamenti sono in corso da parte della polizia. Non si esclude, comunque, che possano aver contribuito anche altre ragioni. Gli agenti stanno ora indagando sulla sua vita privata e lavorativa. L'uomo deteneva regolarmente pistole e fucili.

Ieri l'ennesimo dramma legato alle difficoltà economiche a Palermo, dove un uomo di 40 anni, disoccupato, si è suicidato lanciandosi dal quinto piano di un edificio.

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