Mercoledì, 23 Giugno 2021
Riportato in Italia / Frosinone

Abusi sulle figliolette, pastore evangelico estradato dalla Scozia: aveva tentato la fuga

Il religioso, residente in provincia di Frosinone, era scappato con la famiglia all'estero per evitare la cattura. Dalle indagini è emerso un quadro di violenze quotidiane: gli abusi sessuali erano iniziati quando le piccole avevano soltanto quattro anni

La polizia all'aeroporto di Fiumicino

Aveva provato a fuggire all'estero per non rispondere delle accuse di stupro nei confronti delle due figlie minorenni. Ma la sua fuga è durata fino allo scorso 23 dicembre, quando è stato arrestato dalla polizia scozzese in collaborazione con lo Scip. Nella serata di ieri, giovedì 20 maggio, l'uomo, un pastore evangelico, è atterrato in Italia, all'aeroporto di Fiumicino. 

Portato dagli agenti del commissariato di Cassino a Rebibbia, deve rispondere di violenza sessuale, reiterata nel tempo e aggravata dal vincolo genitoriale. I fatti si sono consumati tra le mura domestiche, iniziati molti anni fa su un'isola italiana, dove l'uomo, pastore di una confessione religiosa evangelica, viveva con la propria famiglia. I poliziotti, grazie alle testimonianze raccolte e ad accurati servizi tecnici, hanno potuto ricostruire i contorni della vicenda consentendo di comprovare i ripetuti abusi sessuali compiuti dal padre nei confronti delle figlie, già a partire dai 4 anni di età.

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(Video da FrosinoneToday)

Le numerose prove raccolte hanno fatto emergere uno spaccato di violenze quotidiane, durate fino al 2019, quando una delle figlie, ormai maggiorenne, si è ribellata, anche grazie all'aiuto di un altro pastore e di una psicologa. La ragazza aveva anche tentato invano di convincere anche la madre e le altre sorelle a ribellarsi, essendo anche loro vittime e succubi dell'uomo.

Il pastore, temendo che a suo carico potesse essere stata sporta una denuncia, si era organizzato per trasferirsi nel Regno Unito, insieme alla moglie e agli altri figli, così da far perdere le proprie tracce e ricostruirsi una vita godendo dell'anonimato. La giovane però, appreso dell'imminente trasferimento, ha deciso di raccontare quanto subito all'Autorità Giudiziaria, permettendo l'arresto del padre, riuscito nel frattempo a lasciare l'Italia e a stabilirsi in un piccolo villaggio non lontano da Edimburgo.

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