Domenica, 18 Aprile 2021
Perugia

Insulti e sigarette spente sul collo: ragazzino preso di mira, i suoi compagni denunciano i bulli

Le violenze in una scuola di Perugia: due minorenni sono stati collocati in una comunità. Per evitare di incontrarli la giovane vittima evitava perfino di andare in bagno

Foto di repertorio

Il Gip del Tribunale per i minorenni di Perugia ha disposto una misura cautelare nei confronti di due minorenni accusati di aver vessato a lungo uno studente della stessa scuola.

La giovanissima vittima era sottoposta a violenze sistematiche, sia fisiche che psicologiche: offese, ingiurie, percosse, pugni alla schiena e sigarette spente sul collo. Per il terrore di incontrarli, ricostruisce la Questura, il giovane evitava persino di andare in bagno.

Ma i compagni di classe del ragazzo non sono rimasti a guardare. Lo hanno aiutato: tutti insieme hanno sottoscritto un esposto e lo hanno inviato alla Direzione Scolastica, raccontando le violenze subite dal compagno.

La direzione della scuola ha subito trasmesso il documento alla Questura di Perugia. Così sono partite le indagini della Squadra Mobile di Perugia, sotto la direzione della Procura della Repubblica  presso il Tribunale per i Minorenni dell’Umbria. Fino al provvedimento del Gip che ha disposto la misura cautelare restrittiva del collocamento in una comunità per i due bulli.

E non è finita qui. Uno dei due era stato già arrestato dalla polizia solo pochi giorni prima, in esecuzione di un'altra ordinanza cautelare emessa dal Gip su richiesta della Procura Minorile, poiché ritenuto gravemente indiziato di avere assoggettato altri ragazzi, a plurimi episodi di rapine e tentate estorsioni.

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