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Domenica, 26 Maggio 2024
Proteste

Sono tornati i Forconi: "Non indietreggiamo di un passo"

E' il leader Mariano Ferro ad anticipare la protesta che verrà: "Se non verremo ascoltati cominceranno i presidi davanti alle banche e a Equitalia. Saremo la spina nel fianco del governo"

ROMA - Non era un "fuoco di paglia". O almeno così sembra. I Forconi tornano a fare sentire la propria voce e a parlare è Mariano Ferro, leader insieme a Lucio Chiavegato dell'ala moderata del movimento. 

Da Soave, uno dei presidi simbolo della protesta, Ferro ha fatto sapere che "non indietreggiamo di un passo e i presidi proseguiranno fino a che il governo, qualsiasi esso sia, non prenderà in considerazione le nostre proposte". 

Proposte che sono state messe nero su bianco in un documento redatto dal Comitato "Coordinamento nove dicembre 2013". Tante le richieste al governo - "trattare con loro non vuol dire vendersi" ha spiegato Ferro - dall'istituzione di un fondo di garanzia per le aziende allo stop a tutte le procedure esecutive, passando per un aumento in busta paga per i dipendenti privati e per la rimodulazione della Tares. 

"Attenderemo una risposta ancora per venti giorni - ha 'minacciato' Fierro - dopodiché saremmo legittimati a prendere qualsiasi iniziativa, compresi i presidi davanti alle sedi delle Agenzie delle Entrata, di Equitalia e delle banche". 

"Saremo - ha promesso - la spina nel fianco del Governo che si vuole adeguare a questo sistema". 

Forconi a Montecitorio | Foto Selene Cilluffo Today.it

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