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Sabato, 18 Maggio 2024
Sul lago di Suviana / Bologna

Esplosione in una centrale idroelettrica nel Bolognese, l'inferno 40 metri sottoterra: si cercano i dispersi

Lo scoppio si è verificato nell'impianto idroelettrico di Bargi che si trova sotto al bacino artificiale di Suviana sull'Appennino bolognese. Almeno 15 i lavoratori coinvolti. Il prefetto a BolognaToday: "Esplosione determinata da un alternatore della turbina". I soccorsi sono estremamente difficili. La premier Meloni: "Terribile notizia, seguo con apprensione"

Disastrosa esplosione a 30 metri di profondità in una centrale sull'Appennino in Emilia-Romagna. Il gravissimo incidente sul lavoro si è verificato intorno alle 15 di oggi, martedì 9 aprile, in una delle due centrali idroelettriche del bacino artificiale di Suviana (Bologna). C'è stata l'esplosione di un trasformatore, poi un incendio. I soccorsi sono estremamente difficili. La premier Meloni: "Terribile notizia, seguo con apprensione". Sono tre al momento le vittime accertate e quattro i dispersi dell'esplosione avvenuta nella centrale a Bargi nei pressi del lago di Suviana nel bolognese. Lo precisa la Prefettura di Bologna. Sono invece cinque i feriti gravi ricoverati in ospedale con ustioni mentre 3 persone sono rimaste illese.

I soccorsi puntano ad arrivare fino a 40 metri sottoterra: "Li cerchiamo vivi"

L'esplosione della turbina è avvenuta all'ottavo piano ribassato, mentre al nono piano si è registrata un'inondazione perché un tubo di raffreddamento ha allagato il locale per parecchi metri. Le ricerche arriveranno fino a 40 metri sottoterra. Si tenterà di tutto per trovare al più presto i lavoratori dispersi. E si spera ancora. Si stanno attendendo delle squadre specialistiche di recupero.

Il direttore regionale dei vigili del fuoco, Francesco Notaro, non nega che si spera ancora di trovare qualcuno in vita tra i dispersi: "Nonostante lo scoppio abbia determinato un allagamento, potrebbe essere che dopo l'esplosione abbiano trovato ricovero da qualche altra parte della piastra, la speranza è trovare qualcun altro in vita". Le operazioni andranno avanti almeno altre 6-7 ore. Sarà una lunga notte a Suviana.

L'intervento dei vigili del fuoco: video

Morti e feriti a Suviana: "Quasi tutti lavoratori esterni"

Tre i morti accertati e quattro i dispersi. Cinque sono gli operai rimasti feriti gravemente (il più grave è stato portato all'ospedale di Cesena), mentre tre sono illesi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, con decine di uomini anche da fuori regione, e i carabinieri. Mobilitato l'elisoccorso per trasportare i feriti in ospedale.

Il prefetto di Bologna, Attilio Visconti, ha comunicato che i 12 lavoratori coinvolti nell'esplosione che ha interessato una turbina sono quasi tutti appartenenti a ditte esterne alla società. Risulterebbe solo un ex dipendente di Enel che lavorava come consulente per queste ditte.

Le possibile cause, parla il prefetto di Bologna (video) 

 Secondo il sindaco di Camugnano, Marco Masinara, lo scoppio è avvenuto mentre erano in corso dei lavori alle turbine e all'interno della struttura si trovava il personale. Il prefetto di Bologna, Attilio Visconti, ha raccontato a BolognaToday la possibile dinamica del fatto: "Nel corso delle operazioni di adeguamento dell'impianto elettrico della centrale - ha spiegato - c'è stata un'esplosione determinata da un alternatore della turbina. E' accaduto a una cinquantina di metri di profondità, tra l'ottavo e il nono piano". 

Esplosione centrale Bargi Suviana, nuova strage sul lavoro (Foto BolognaToday)

"Incendio di un trasformatore": si cercano i dispersi a Bargi-Suviana

La centrale idroelettrica è dell'Enel. L'incendio "ha interessato un trasformatore della centrale idroelettrica di Bargi", comunica Enel Green Power, la società del gruppo che si occupa dello sviluppo e della gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili, che, spiega in una nota, "ha tempestivamente attivato tutte le necessarie misure di sicurezza come da procedure interne per garantire il corretto svolgimento delle procedure di evacuazione a tutela del proprio personale".

La centrale è, di fatto, tutta sotto al livello del lago, a circa 30 metri di profondità. I vigili del fuoco si calano con le bombole di ossigeno. Le operazioni di ricerca dei dispersi sono estremamente complesse. I vigili del fuoco sono riusciti a entrare nei locali, che sono invasi dal fumo.

La centrale elettrica del Lago di Suviana. Fonte Google Earth

La diga di Suviana non ha subito danni

La diga del bacino artificiale di Suviana non risulta coinvolta nell'incidente: l'esplosione è avvenuta, infatti, in una centrale di pompaggio e turbinaggio che si trova a circa 2 chilometri di distanza dall'imponente diga. 

Il bacino della diga di Bargi "non ha registrato danni ed è in sicurezza", ha riferito Enel Green Power che gestisce l'impianto in cui è avvenuta l'esplosione. "Allo stesso tempo - prosegue la nota - la produzione è stata fermata, senza causare alcun impatto sulla fornitura del servizio elettrico a livello locale e nazionale". La società fa sapere che l'amministratore delegato Salvatore Bernabei è sul posto. "Stiamo continuando a operare seguendo tutte le necessarie misure di sicurezza come da procedure interne per garantire l’evacuazione del proprio personale".

Un lago artificiale per l'energia elettrica: la storia della centrale

Siamo al confine fra Toscana ed Emilia-Romagna, il lago di Suviana è un celebre bacino artificiale costruito un secolo fa per lo sfruttamento dell'energia elettrica, diventato poi anche un luogo di attrazione turistica che, vista la relativa vicinanza alle aree metropolitane di Bologna e Firenze, richiama spesso chi vuole sfuggire al caos cittadino e, soprattutto in estate, alla calura, per una giornata nella natura. Sul lago si affacciano due centrali idroelettriche: Suviana e Bargi. È quest'ultima quella coinvolta nell'esplosione disastrosa di oggi.

Quello di Bargi è un impianto di generazione/pompaggio composto da due gruppi di produzione da 165 MW ciascuno per una potenza installata di 330 MW. È il più grande a livello di potenza installata nella regione emiliano-romagnola e ha una funzione importante di regolazione, esercizio e gestione della rete elettrica nazionale. La centrale è per tre quarti sommersa. Il lago è nato dalla costruzione della diga, ultimata nel 1932, ed è alimentato dal torrente Limentra.

Il territorio comunale è quello di Camugnano e Castel di Casio. Si tratta di un impianto fortemente legato alla storia recente dell'Appennino, tanto che la sua costruzione venne inizialmente realizzata per alimentare la linea ferroviaria Bologna-Firenze di recente costruzione. La centrale di Bargi risale a una cinquantina di anni fa. La zona nei dintorni dei due laghi forma un parco regionale ed è considerata esempio di come ambiente ed energia pulita rinnovabile possano convivere. Il bacino di Suviana-Brasimone conta anche altri impianti idroelettrici, di minore importanza.

Suviana-2

Meloni: "Seguo con apprensione"

"Seguo con apprensione la terribile notizia riguardante l'esplosione verificatasi in una centrale idroelettrica nel bacino artificiale di Suviana, sull'Appennino Bolognese. Tutta la mia vicinanza e quella del Governo ai familiari delle vittime e ai feriti rimasti coinvolti. Un ringraziamento ai Vigili del Fuoco prontamente intervenuti, ai soccorritori e a quanti stanno lavorando in queste ore nella ricerca dei dispersi". Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

"Purtroppo c'è stata una brutta notizia in Emilia Romagna, stiamo seguendo con apprensione gli sviluppi della situazione, siamo solidali con tutte le famiglie preoccupate per il destino dei loro cari", il commento del vicepremier Antonio Tajani.

"Seguiamo con estrema preoccupazione le notizie provenienti da Suviana. Sono in stretto contatto col sindaco di Camugnano e il Comandante dei Vigli del Fuoco. La vicepresidente Irene Priolo sta raggiungendo il luogo dell'esplosione. Abbiamo attivato le strutture di Protezione Civile, a disposizione dei Vigili del fuoco e delle Forze dell'ordine impegnate nelle operazioni di salvataggio". Lo ha scritto sui social network il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. 

Al presidente della Regione è arrivato il cordoglio del capo dello Stato, Sergio Mattarella. "Adesso è il momento dei soccorsi poi però pretendiamo di sapere le cause, cosa è successo: davvero non è tollerabile che si possa morire così sul lavoro", ha detto Bonaccini.

Mattarella messaggio cordoglio vittime centrale elettrica Lago di Suviana Foto X-2

I sindacati regionali, già mobilitati per lo sciopero nazionale di giovedì 11 proprio per la sicurezza sul lavoro, hanno raddoppiato a otto ore la durata della protesta. "Siamo di fronte all'ennesima strage", ha dichiarato il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini.

Morti sul lavoro: una strage quotidiana

Quello di oggi a Bologna è solo l'ultimo di una serie infinita di incidenti mortali sul lavoro avvenuti in Italia. Nei primi due mesi del 2024, secondo gli ultimi dati aggiornati dell'Inail, i morti sul lavoro sono stati 119, il 19% in più rispetto all'anno precedente.

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