"Capra", "mi fai schifo": schiaffi e insulti agli ospiti di una casa di riposo

Tre donne indagate per maltrattamenti a Ragusa. Le indagini della squadra mobile sono scattate dopo una segnalazione

Un fermo immagine del video diffuso dalla Polizia

Violenze verbali e fisiche "gratuite e inaudite" ai danni degli anziani ospiti di una casa di riposo. È successo di nuovo, questa volta a Ragusa, dove la polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliare nei confronti di due donne, mentre una terza è stata sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione in Questura in quanto a suo carico sono stati documentati meno episodi.

Le indagini sono partite da una segnalazione arrivata alla Squadra Mobile che ha fatto scattare gli accertamenti. All’interno della casa di riposo sono state così installate telecamere e microspie per registrare le violenze fisiche e psicologiche ai danni dei poveri anziani.

Gli insulti nei confronti degli ospiti

"Animale", "capra" ed ancora "mi fai schifo", "puzzi come una bestia", "sei pazza", "scema, incrasciata (sporca ndr)". Sono solo alcuni degli insulti registrati dagli investigatori . E ancora minacce: "cambiati o ti prendo a legnate", "se non ti lavi ti prendo a schiaffi", "muoviti che mi fai schifo o ti do uno schiaffo", "io ti ammazzo". 

Mesi di appostamenti, controlli, attività di osservazione, hanno permesso alla polizia di raccogliere "inequivocabili fonti di prova a carico di tre assistenti sanitarie".

Gli anziani chiedevano aiuto senza ricevere assistenza

Le donne, senza alcun motivo, "deridevano gli anziani, li spintonavano, insultavano, umiliavano quotidianamente. Chi più e chi meno, anziché prendersi cura di soggetti vulnerabili facevano esattamente il contrario - dicono gli inquirenti - Gli investigatori della Squadra Mobile hanno faticato ad ascoltare le richieste di aiuto e di assistenza da parte degli anziani. In più occasioni chiedevano aiuto per tutta la notte senza ricevere assistenza. Una donna anziana malata di alzheimer voleva solo andare in bagno e per tutta risposta l’indomani mattina veniva insultata per aver disturbato il sonno di chi doveva assisterle; due delle indagate, commentando tra loro la notte appena trascorsa auguravano la morte della donna perché dava fastidio".

"La Polizia di Stato assicura alla giustizia tre donne per un gravissimo fatto reato ai danni di anziani indifesi, questo grazie alla partecipazione di cittadini dal grande senso civico che hanno segnalato tempestivamente ciò che accadeva all’interno della casa di riposo. Ancora una volta la sicurezza partecipata fornisce fondamentali elementi per poter individuare i responsabili di ignobili reati", dice il dirigente della Squadra mobile, il vicequestore aggiunto della Polizia di Stato, Antonino Ciavola.

Il video della polizia

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