Venerdì, 18 Giugno 2021
Il giallo / Padova

Isabella Noventa: il corpo non è mai stato trovato, ma per i Sorgato e Cacco è finita

Massacrata con una mazzetta e abbandonata chissà dove. Le sentenze di condanna ai tre in secondo grado diventano definitive. La Cassazione ha rigettato il ricorso degli avvocati di Freddy, della sorella Debora e della tabaccaia Manuela. Il cadavere davvero nel Brenta?

Il corpo non è mai stato trovato. La vicenda giudiziaria però finisce qui. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso degli avvocati di Freddy Sorgato, della sorella Debora e della tabaccaia Manuela Cacco, i tre assassini della segretaria di Albignasego Isabella Noventa. Le sentenze di condanna ai tre in secondo grado diventano definitive. Freddy Sorgato è detenuto in carcere a Padova, Debora Sorgato a Verona, mentre la tabaccaia Manuela Cacco è rinchiusa nel carcere di Venezia.

La decisione è arrivata nel pomeriggio di mercoledì 19 novembre, le motivazioni saranno disponibili e pubbliche tra qualche settimana: trent’anni di carcere ai due fratelli Sorgato e sedici anni alla complice Cacco. La sentenza di fatto certifica la ricostruzione dell’omicidio fatta dalle indagini coordinate all’epoca dal pm euganeo Giorgio Falcone.

L'omicidio di Isabella Noventa

Isabella Noventa fu uccisa in una notte d'inverno, tra il 15 e il 16 gennaio 2016, nella casa di Freddy Sorgato, a Noventa Padovana, dallo stesso Freddy e dalla sorella Debora. Poi è stata fatta sparire per sempre. 

Che fine ha fatto il cadavere della segretaria, che aveva 54 anni quando venne ammazzata? I due fratelli Sorgato avrebbero fatto sparire il cadavere, nel fiume Brenta a detta loro. I due fratelli padovani avevano poi coinvolto anche l'amica, Manuela Cacco, alla quale era stato fatto indossare il giubbetto di Isabella per inscenare una fuga volontaria della stessa, facendola passeggiare sotto le telecamere di sorveglianza in centro a Padova. Null'altro che un goffo tentativo di depistaggio, che non aveva funzionato e che non ha impedito alla giustizia di fare il suo corso. La Cacco sarebbe stata innamorata fino all’ossessione di Freddy, al punto da prestarsi alla messinscena.

Paolo Noventa: "Mi dispiace solo che mia madre non sia qui con noi"

"Non abbiamo vinto: quella a cui abbiamo assistito negli ultimi quattro anni è stata la nostra più grande sconfitta. Oggi abbiamo solo avuto giustizia e la soddisfazione meritiamo" ha commentato Paolo Noventa, il fratello della vittima. "Mi dispiace solo che mia madre non sia qui con noi - spiega al Corriere del Veneto dal treno che lo riporta a casa – avrei voluto darle almeno la soddisfazione di assistere a questo momento così importante. Invece è morta divorata dalla sofferenza, senza nemmeno una tomba sulla quale piangere la figlia. Provo a guardare oltre: quest’anno i miei figli si sono laureati, la vita, per fortuna, va avanti". Va avanti senza Isabella, uccisa in una notte di gennaio senza un vero perché. 

Nessuno ha creduto alla versione di Sorgato, ballerino reo confesso, secondo cui Isabella Noventa sarebbe morta durante un rapporto sessuale. Non gli hanno creduto i giudici, soprattutto. Manuela Cacco ha messo in luce una realtà diversa, ovvero un rancore feroce di Debora nei confronti di Isabella e il risentimento dell'uomo verso una donna indipendente come Isabella. Massacrata forse con una mazzetta (mai trovata) e abbandonata da qualche parte. 

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