Martedì, 15 Giugno 2021
TERRORISMO

Terrorismo, arrestati due jihadisti: "Volevano colpire aerei Nato"

"Siamo nelle vostre strade, siamo ovunque". Messaggi minacciosi a firma Islamic State sullo sfondo di alcuni luoghi-simbolo italiani. I fermati sono un tunisino di 35 anni e un pakistano di 27

BRESCIA - Due nuovi arresti nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo jihadista in Italia. Catturati dalla polizia a Brescia due sostenitori dell'Isis che si erano fotografati vicino a noti monumenti nazionali minacciando il loro imminente attacco.

A comunicarlo la Polizia di Stato di Milano. Nella nota si legge che è in esecuzione "un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due persone accusate di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico".

Le indagini condotte dagli uomini della Digos e del servizio Polizia Postale hanno permesso di accertare che gli indagati, sostenitori dell'organizzazione terroristica IS, svolgevano attività continuativa di istigazione pubblica in rete.

A finire in manette sono un tunisino di 35 anni e un pakistano di 27, accusati di essere gli autori dei messaggi minacciosi a firma Islamic State sullo sfondo di alcuni luoghi-simbolo italiani, a Roma e Milano.

I due progettavano attentati "soprattutto nella zona del Bresciano".  Il chiarimento è arrivato da Maurizio Romanelli, il procuratore aggiunto di Milano che ha coordinato le indagini condotte dalla Digos e dalla Polizia Postale, nel corso della conferenza stampa in Questura.

Tra gli altri obiettivi finiti nella lista dei presunti terroristi anche la base militare di Ghedi, nel territorio di Brescia, base strategica dei cacciabombardieri della Nato. . Tuttavia, ha puntualizzato ancora il magistrato, le indagini hanno scongiurato il rischio di un "passaggio all'azione". Nel senso che "non si è mai realizzata una situazione di pericolo su questi obiettivi". 

Il cittadino tunisino aveva creato l'account twitter Islamic_State_in_Rome, insieme al complice pakistano e progettava il compimento di azioni terroristiche nel territorio italiano attraverso la medesima piattaforma informatica. Messaggi minacciosi a firma Islamic State sullo sfondo di alcuni luoghi-simbolo italiani, a Roma e Milano. 

"Siamo nelle vostre strade. Siamo ovunque. Stiamo localizzando gli obiettivi, in attesa dell'ora X". Questi alcuni dei messaggi, scritti a penna, in italiano, arabo e francese, su dei foglietti tenuti in mano e, sullo sfondo, alcuni luoghi simbolo come il Colosseo, il Duomo o la stazione di Milano.

Immortalati anche mezzi della Polizia di Stato e della Polizia locale, fermate della metropolitana, tratti autostradali e bandiere dell'Expo.

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