Domenica, 24 Gennaio 2021

Morto a 29 anni dopo un pugno in faccia, parla il fratello: "Luca scambiato per un ladro"

La vicenda del giovane di Terrasini morto dopo aver subito un intervento alla mandibola. La famiglia ha presentato una denuncia contro ignoti. Lo sfogo a PalermoToday: "Quattro persone sono rimaste senza luce e hanno visto Luca aggirarsi tra i contatori"

Luca Di Bella

PALERMO - "Sei stato tu a staccare il contatore?". Luca Di Bella non avrebbe avuto nemmeno il tempo di rispondere a questo quesito prima di essere colpito con un pugno ben assestato in faccia. A raccontarlo a PalermoToday è Giuseppe Di Bella, il fratello maggiore del ventinovenne di Terrasini, morto 20 giorni dopo aver subito un intervento alla mandibola: "Mia madre era presente durante l'aggressione avvenuta a Villagrazia di Carini dove mio fratello stava facendo dei lavoretti in casa con mio padre. E' stato un uomo sui 40 anni a sferrare il colpo mentre altri tre guardavano. Io non conosco i loro nomi".

I quattro ritrovandosi in casa senza corrente elettrica avrebbero visionato le immagini delle telecamere tramite l'app del sistema di videosorvegnanza dal cellulare e lo avrebbero visto aggirarsi tra i contatori. "Lo hanno scambiato per un ladro - continua Giuseppe - ma mi domando perché non hanno accesso il cervello prima di agire in questo modo. Cosa gli ha portato tutto questo? Solo guai".

Il pugno in faccia per aver staccato il contatore sbagliato è l'inizio di un calvario. Prima l'intervento alla mandibola a Villa Sofia, poi il malore, il ritorno in ospedale dove il giovane è deceduto e l'apertura di un'inchiesta per un presunto caso di malasanità.

Il fratello maggiore di Luca non si dà pace: "Voglio giustizia. Quello che è capitato a mio fratello non deve succedere a nessun altro". La famiglia non è l'unica a chiedere giustizia. Anche il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, ritiene doveroso ricostruire le responsabilità. E anche dall'America c'è chi si è mobilitato per Luca. Sefatia Giambanco Romeo Theken, primo cittadino di Gloucester, ha scritto una lettera recapitata il giorno dei funerali del ventinovenne. Conosceva personalmente il giovane che era stato in vacanza negli Usa e che ha molti parenti nel comune amministrato dalla donna.

La famiglia di Luca ha presentato una denuncia contro ignoti dopo la sua morte.

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